Un doppio “oscar della generosità”, 122 donatori premiati, 227 sacche di sangue in più raccolte nel 2021 e 105 donatori in più: sono solo alcuni dei numeri della 72esima assemblea annuale della sezione comunale AVIS Alba, che si è tenuta sabato 26 febbraio nella cornice della chiesa di San Domenico.

Prima di iniziare i lavori assembleari, con un minuto di silenzio, sono stati ricordati i donatori, i loro famigliari e tutti gli amici scomparsi nel 2021, oltre a tutte le vittime del recente conflitto in Ucraina.

Tra gli ospiti che hanno voluto portare un saluto ai soci l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, il senatore Marco Perosino, il consigliere provinciale Rosanna Martini e l’assessore comunale alle Politiche sociali Elisa Boschiazzo.

Diverse anche le autorità intervenute del mondo avisino, sanitario e del volontariato: il consigliere Avis Regione Piemonte Valentino Piacenza, il presidente provinciale Flavio Zunino, il presidente Avis Intercomunale “Arnaldo Colombo” Torino Marisa Gilla, i dottori Vincenzo Scialdone e Melania Marmifero, il presidente di AMAMI Associazione Malati Anemia Mediterranea Italiana Andrea Tetto, che ha raccontato il mondo del sangue dal punto di vista di chi, quotidianamente, ha bisogno delle donazioni per poter vivere.

Quest’anno sono stati 122 i donatori avisini premiati con i vari distintivi in base al numero di donazioni fatte. Ricordiamo in particolare Claudio Bordino di Neive e Luciano Garello di Alba, anche amministratore della sezione, che con 147 donazioni a testa hanno conquistato la benemerenza più alta, mentre Guido Artusio di Diano, Francesco Grasso di Priocca e Giangaspare Pontiglione di Corneliano, con rispettivamente 128, 123 e 123 donazioni, hanno ricevuto il distintivo d’oro.

L’oscar della generosità quest’anno si è sdoppiato ed è andato a Elisa Boschiazzo, assessore comunale alle Politiche sociali, per il suo costante supporto all’associazione, e a Roberto Costamagna, per il prezioso contributo dato in questi anni all’interno del consiglio direttivo dell’Avis albese.

Come ogni anno l’assemblea dei soci è stata l’occasione per presentare il resoconto del lavoro svolto nell’anno precedente e anticipare i programmi in calendario per l’anno in corso.

Il 2021 si è chiuso con la raccolta di 4711 sacche, ben 227 sacche in più rispetto allo scorso anno; si è registrato anche per i nuovi donatori un incremento di 105 unità rispetto al 2020, tra cui molti giovani. Sono aumentate anche le sacche di plasma, 83 in più.

Un dato importante perché se da un lato in Italia si è raggiunta l’autosufficienza per la raccolta di globuli rossi, lo stesso non si è verificato per il plasma da destinare alla produzione di farmaci salvavita. Nonostante la crescita registrata nello scorso anno, purtroppo, a livello nazionale circa il 25% delle scorte di plasma viene importato dall’estero.

Da qui l’appello ai donatori a scegliere l’alternanza della donazione tra sangue e plasma offrendo così un maggiore contributo al sistema trasfusionale e sanitario nazionale.

Il bilancio consuntivo, approvato all’unanimità dal consiglio direttivo nella seduta del 16 febbraio 2022, si è chiuso con una differenza “passiva” di 21.222,92 euro da attribuire, in larga parte, al prevalere delle uscite per l’acquisto della nuova autoemoteca rispetto alle entrate da contributi per lo stesso acquisto, oltre ai ritardi nel versamento dei rimborsi da parte dell’Avis Intercomunale.

Dal mese di settembre scorso si è cominciato ad utilizzare la nuova autoemoteca nei comuni dove sono presenti i gruppi sprovvisti di locali regolarmente accreditati. L’iniziativa più importante ripresa nel 2021, dopo un anno e mezzo di sospensione a causa dell’emergenza Coronavirus, è l’attività di sensibilizzazione nelle scuole, rivolta agli studenti maggiorenni degli istituti superiori della città.

Il progetto “L’autoemoteca va a scuola” permette di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della donazione periodica, ponendo l’accetto sull’educazione a uno stile di vita sano e responsabile.

Nel mese di dicembre 2021, grazie alla collaborazione con l’Asl Cn2, che ha inserito il nostro progetto nel “Catalogo progetti di promozione ed educazione alla salute per le scuole del territorio dell’Asl Cn2” per l’anno scolastico 2021-2022, l’iniziativa è stata estesa a 4 istituti superiori della città.

Nell’anno in corso saranno presi contatti per coinvolgere i restanti 2 istituti e coprire l’intero bacino di utenza. Grazie alla collaborazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici che hanno dato la massima disponibilità, l’Avis albese può contare su un bacino di utenza di circa 150 studenti ogni anno, potenziali nuovi donatori.

Lo scorso anno, inoltre, insieme alla sezione Avis di Bra sono state gettate le basi per una collaborazione con il servizio trasfusionale dell’Ospedale di Verduno; grazie alla disponibilità della dott.ssa Melania Marmifero, responsabile dello stesso settore, è stato preparato un progetto per mettere a disposizione dell’ospedale il sangue raccolto dai donatori, usufruendo delle alte professionalità presenti e offrendo un servizio sempre più efficiente e qualificato ai donatori.

Anche se lo scorso anno si è dovuto rinunciare all’organizzazione della tradizionale marcia “Doi pass con cui dl’Avis” a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica, vista la richiesta dei donatori quest’anno è in programma di riprenderla, per il valore storico che rappresenta per la sezione e per l’importanza nel promuovere il coinvolgimento diretto di coloro che amano lo sport e, quindi, hanno già un occhio attento verso i sani e corretti stili.

Durante l’assemblea è anche stato affrontato il problema maggiore che negli ultimi mesi sta coinvolgendo tutto il mondo del sangue: la carenza di personale sanitario, in particolare, medici. A causa del Covid-19 il fenomeno si è ulteriormente aggravato per la necessità di soddisfare le richieste di maggiori risorse da dedicare alle vaccinazioni.

Tutto ciò ha prodotto i suoi effetti già dall’inizio della pandemia, con la conseguenza che il personale dell’Avis Intercomunale A.C., che gestisce la raccolta per la sezione albese, si è visto costretto ad annullare diverse uscite e spostare la data di altre per mancanza di medici per formare le equipe; questo ha prodotto una rilevante diminuzione di sacche raccolte, oltre al disagio per gli addetti ai lavori di vedere vanificati tutti gli sforzi nel fidelizzare nuovi donatori, essendo poi costretti a diminuire i posti nelle griglie di prenotazioni.

Chiedo ai nostri politici – ha detto nella sua relazione morale il presidente della sezione Avis Alba, Pino Ferraro – di farsi parte attiva nel cercare di trovare una soluzione alla carenza di medici che rischia di diventare una emergenza per gli operatori del settore.

Occorre intervenire con ogni mezzo modificando le attuali norme, anche prendendo spunto da altre Regioni che hanno risolto questo problema, in modo da dare la possibilità ai medici specializzandi, attraverso apposite convenzioni, di poter esercitare l’attività trasfusionale.

I donatori vanno tutelati, perché se perdono la fiducia vedendosi continuamente rinviate o annullate le prenotazioni, si rischia di allontanarli in modo definitivo dal desiderio di donare, con evidenti drastiche ricadute negative su tutto il sistema trasfusionale e sanitario, anche in termini di autosufficienza, andando ad intaccare il grande lavoro svolto in tutti questi anni che con orgoglio dobbiamo a tutti i costi difendere e salvaguardare”.

E ha proseguito: “Nonostante ancora non si riesca a vedere la fine di quello che si può definire uno dei periodi più tristi della storia recente, abbiamo constatato che la pandemia ha avvicinato ancora di più i nostri donatori. Sono uomini e donne che stanno affrontando questo periodo senza mai sottrarsi dal compiere il loro nobile gesto di umanità, confermando, con coraggio e dedizione, i valori di solidarietà e altruismo che ci ispirano ormai da più di settant’anni.

La pandemia ha generato in tutti noi paura e incertezza, con effetti ancora più negativi sulle nuove generazioni, ciononostante, guardando alla nostra realtà, non possiamo che ritenerci soddisfatti per la costante crescita di donatori e donazioni: si tratta di numeri importanti se paragonati alla pur positiva ripresa delle donazioni rilevata nella nostra provincia.

L’aumento di donatori e donazioni degli ultimi anni però non fa diminuire l’impegno del direttivo che sarà quello di cercare di migliorare costantemente, tentando di coinvolgere sempre di più proprio le nuove generazioni. L’intento è quello di trasmettere loro i nostri valori fondanti in modo da renderli più sensibili su temi come la cittadinanza attiva attraverso la donazione del sangue.

Desidero esprimere il mio grazie sincero ad ognuno di voi, donatrici e donatori, per non aver mai esitato a recarvi a donare, dimostrando la vostra generosità e responsabilità; a tutti voi chiedo di avere pazienza nei prossimi mesi per la riduzione dei posti disponibili per le donazioni oppure lo spostamento della data di donazione sia in sede che nei paesi”.

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