Covid 19: tutte le restrizioni per le feste, anche per il non profit

Leggi l’articolo di Chiara Meoli su Cantiere Terzo settore

Sarà efficace sino al 15 gennaio 2021 il Dpcm del 3 dicembre contenente le nuove misure anti-Covid per contenere l’emergenza epidemiologica in vista delle prossime festività natalizie.

Le previsioni contenute nel provvedimento introducono nuove prescrizioni in materia di spostamenti, coprifuoco, apertura degli impianti sciistici, scuola e attività di bar, ristoranti, alberghi, negozi e centri commerciali.

Una novità significativa è l’attivazione del piano “Italia Cashless”, in forza del quale, dall’8 al 31 dicembre, chi pagherà con la carta e con App dedicata potrà ottenere il rimborso del 10% su tutti gli acquisti effettuati. Il rimborso sarà possibile fino a 150 euro per ogni singola persona.

Le restanti restrizioni imposte da questo nuovo Dpcm – riguardanti, ad esempio, lo svolgimento di attività sportive, l’accesso a palestre e piscine, la sospensione di convegni e congressi, l’apertura dei musei e le modalità di svolgimento delle attività inerenti i servizi alla persona – sono le medesime già previste dal Dpcm 3 novembre 2020 che ha diviso l’Italia in zone (gialla, arancione e rossa) e istituendo dei lockdown selettivi. Per gli enti non profit rimane l’indicazione di valutare in base ai singoli casi, leggendo il quadro normativo nazionale, quello locale e le linee guida sulle singole attività.

Ecco i contenuti principali del decreto:

  •     dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sono vietati gli spostamenti tra Regioni e da e per le province autonome di Trento e Bolzano;
  •     il 25 e il 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 sono vietati anche gli spostamenti tra Comuni nella stessa Regione;
  •     sono consentiti unicamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, rientro alla propria residenza o nella casa in cui si ha il domicilio o in cui si abita con continuità;
  •     in tutta Italia il “coprifuoco” è fissato dalle ore 22 alle ore 5;
  •     il 31 dicembre 2020 il divieto di spostamento è previsto dalle ore 22 alle ore 7;
  •     gli impianti sciistici rimangono chiusi dal 4 dicembre al 6 gennaio;
  •     dal 7 gennaio 2021 ricomincerà la didattica in presenza per le scuole superiori per il 75% degli studenti;
  •     bar e ristoranti rimangono aperti dalle ore 5 alle ore 18 (massimo 4 persone per tavolo) nelle zone “gialle”, mentre sono aperti soltanto per asporto dalle ore 5 alle ore 22 nelle zone “rosse” e “arancioni”; le consegne a domicilio sono sempre consentite;
  •     gli alberghi rimangono aperti senza però la possibilità di organizzare, per la sera del 31 dicembre 2020, veglioni e cene;
  •     dal 4 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021 i negozi possono essere aperti fino alle ore 21; nei centri commerciali, nei giorni festivi e prefestivi compresi dal 4 dicembre al 15 gennaio, è consentita l’apertura soltanto di alimentari, farmacie, parafarmacie sanitari, tabacchi, edicole e vivai.

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Certificazione unica dei compensi

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