Una storia ambientata in un ospedale pediatrico, dove musica, immaginazione e clownterapia diventano parte di un incontro tra due persone.

È Il senso della vita – La guarigione inizia con il cuore, il film della regista Cat Hostick, che torna in sala per una serata speciale martedì 13 ottobre 2026, alle ore 21:00, al Cinema Monviso di Cuneo, in via XX Settembre 14.
L’iniziativa è promossa da Underground Production, in collaborazione con VIP Italia e Cônivip ODV – Viviamo in Positivo Cuneo. Nel corso della serata sarà inoltre possibile incontrare i clown dell’associazione e conoscere più da vicino il loro impegno volontario nei luoghi di cura.
Una storia che comincia in ospedale

Il film segue la vicenda di Finn Faber, un giovane aspirante musicista che accetta per sei mesi un incarico come clown terapeuta in un ospedale pediatrico. Qui incontra Sophia, una bambina di nove anni affetta da leucemia.
Nel tentativo di farla ridere, Finn ricorre inizialmente alle gag e agli strumenti del personaggio clown, ma si accorge presto che non bastano. Progressivamente comprende che, per entrare in relazione con lei, deve andare oltre il ruolo che sta interpretando e mostrarsi per quello che è. Attraverso la musica, la pittura e i sogni, Finn e Sophia imparano a conoscersi e sviluppano gradualmente un rapporto di fiducia.

La serata sarà anche un’occasione per presentare Cônivip, il suo impegno nei luoghi di cura e la realtà della Federazione VIP Italia.
Nata nel 2008, Cônivip è attiva dal gennaio 2009 presso l’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, dove opera in convenzione con l’ospedale. L’associazione è inoltre impegnata presso l’Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino, in supporto a VIP Torino.
Il volontariato clown non sostituisce le cure e non interviene sul piano sanitario. Il suo contributo riguarda la dimensione umana dell’esperienza di ricovero: attraverso il gioco, la fantasia, la musica, l’ascolto e la relazione, i volontari cercano di offrire alle persone incontrate uno spazio diverso dalla quotidianità dell’ospedale. Durante i servizi vengono utilizzati linguaggi e strumenti differenti – tra cui tecniche di clownerie, musica, improvvisazione, gioco teatrale e magia – adattati alle persone, agli ambienti e alle situazioni. L’obiettivo non è far ridere a tutti i costi, ma incontrare l’altro con rispetto, lasciando spazio anche all’ascolto, al gioco, alla fantasia e alla semplice presenza.
«La proiezione ci offre l’opportunità di far conoscere Cônivip e il volontariato che svolgiamo durante tutto l’anno nei luoghi di cura», spiega Ivana Molinero, presidente di Cônivip ODV. «Il nostro impegno nasce dalla convinzione che, anche durante un ricovero, sia importante poter mantenere uno spazio per la relazione, il gioco, la fantasia e l’ascolto. È il nostro contributo a un’esperienza ospedaliera più attenta alla persona nella sua interezza».

Cônivip conta attualmente 57 volontari clown formati e fa parte di VIP Italia, federazione che riunisce oltre 70 associazioni e circa 4.300 volontari impegnati in attività di clownterapia e solidarietà in diversi contesti.
Per chi desidera avvicinarsi a questo tipo di volontariato, nel mese di febbraio 2027 Cônivip organizzerà inoltre un nuovo corso base per la formazione di aspiranti volontari clown. Il percorso sarà rivolto a chi vuole conoscere più da vicino l’associazione, i valori che ne guidano l’attività e le modalità con cui si svolge questo tipo di volontariato.

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