Il servizio civile universale al CSV Società Solidale

Il servizio civile al CSV Società Solidale verrà svolto all’interno del progetto dal titolo “Le cose che abbiamo in comune”.

Il progetto si articolo nell’ambito  dei settori dell’ Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport. e educazione, della promozione della pace, dei diritti umani, della non violenza e della difesa non armata della Patria.

Il  progetto  si pone l’obiettivo generale di sensibilizzare i giovani alla cultura della pace, della solidarietà e dei diritti umani creando spazi di dialogo per riflettere sul concetto di “differenza” intesa come risorsa e non come limite.

Il servizio civile all'interno delle scuole

L’esperienza nelle scuole non è nuova ai CSV: da sempre ci occupiamo di sensibilizzare i giovani (specialmente delle scuole secondarie) sulle tematiche della solidarietà e dell’impegno – attraverso percorsi e progetti scolastici erogati direttamente con personale interno . Negli anni, assieme alle realtà associative del territorio, sono nati progetti sulle tematiche di discriminazione, sulle pari opportunità e dei diritti delle persone.

L’attualità – violenze di ogni genere, odio sui social e nella vita reale –  evidenzia quanto il lavoro di sensibilizzazione sulle tematiche dell’inclusione e dei diritti sia quanto mai urgente e necessario.
La coprogettazione costituisce un ulteriore step nella realizzazione di una rete di promozione della cultura dei diritti, che veda coinvolti il CSV ed inevitabilmente anche le Associazioni e gli istituiti scolastici dei rispettivi territori.

In questo contesto, i giovani inseriti nella struttura, saranno affiancati dai nostri operatori e coinvolti in attività laboratoriali ed interattive, percorsi di peer education, eventi con i giovani e giovanissimi sulle tematiche specifiche dell’ altruismo, empatia, diritti umani, discriminazione, cittadinanza attiva, inclusione, in stretta collaborazione con gli operatori dei CSV proponenti, i referenti scolastici ed i volontari degli Enti del terzo settore.

Ambito di intervento del progetto

Il documento “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” riconosce formalmente il ruolo decisivo dell’accesso universale ai diritti per il conseguimento dello sviluppo sostenibile.
Il pieno rispetto dei diritti umani risulta infatti indispensabile per i processi di democratizzazione e di inclusione dei gruppi vulnerabili che si pongano l’obiettivo di costruire e consolidare relazioni di pace.
In una società come l’odierna, caratterizzata dal cambiamento e dalla sua rapidità, dalla contingenza e instabilità di ogni riferimento, dalla frammentazione e dall’evanescenza di ogni tipo di informazione, è aumentato il distacco tra luoghi di educazione e quelli di vita quotidiana: ciò rischia di rendere vano ogni tentativo da parte del mondo dell’educazione.
Emerge dunque la necessità di un’educazione che punti a “collegare i giovani alla società complessa, facendone soggetti capaci di scelte consapevoli e intenzionali.”, favorendo dunque l’esperienza della partecipazione attiva.

Il target si propone di puntare l’attenzione dell’educazione su temi quali lo sviluppo sostenibile, stili di vita sostenibili, diritti umani, uguaglianza di genere, promozione di una cultura di pace e di non violenza e valorizzazione delle diversità culturali.
Perseguire il target quindi sviluppare un’educazione ai diritti, alla pace, alla sostenibilità, significa in primo luogo creare le opportunità che permettano ai giovani di oggi di vedere e capire le condizioni della società odierna.
Le scelte consapevoli saranno allora un frutto naturale di una consapevolezza maturata dall’aver visto e compreso il mondo che ci circonda.

Un focus verrà posto sulle discriminazioni che vengono consumate online, perché non possiamo non considerare la realtà che più appartiene ai giovani: il mondo digitale.
Ogni giorno migliaia di ragazzi subiscono soprusi a causa del loro aspetto fisico, della loro origine o per qualche tratto della loro personalità.
Alcune volte sono semplicemente vittima di anonimi aggressori. Affrontare questo tipo di attacco è anche più difficile dal momento che avviene senza che nessuno possa intervenire per evitarlo e la vittima si trova improvvisamente nel mirino non solo di chi ha commesso l’atto, ma dell’intero web con tutti i rischi correlati.
È quindi importante porsi l’obiettivo di informare e sensibilizzare i giovani e gli adulti riguardo la minaccia della discriminazione digitale, cercando di creare buone prassi e atteggiamenti che possano favorire un consumo più consapevole dei contenuti su internet.

Entrando nel particolare delle attività previste dal progetto, è possibile ricondurre le finalità specifiche dello stesso ad altri due Obiettivi dell’Agenda 2030, come dettagliato in seguito:
1. Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni
Con particolare riferimento al target 10.2 “Entro il 2030, potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato economico o altro” si vuole:
Promuovere società aperte ed inclusive, contrastando i fenomeni di intolleranza, discriminazione e
marginalizzazione socio-economica
– Favorire l’uguaglianza e l’inclusione per tutti
– Abbattere i pregiudizi e le discriminazioni valorizzando le “differenze” dentro e fuori il contesto scolastico
– Trasmettere i valori della pace e della solidarietà, della tutela dei diritti umani e civili a partire dai giovanissimi
2. Pace, giustizia e istituzioni forti Con particolare riferimento al target 16.7 “Garantire un processo decisionale responsabile, aperto a tutti, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli” si vuole:
– Favorire lo sviluppo della cittadinanza attiva e della coesione sociale attraverso l’impegno volontario dei giovani dentro e fuori il contesto scolastico
– Acquisire maggiore senso di responsabilità, senso critico, inclusione e partecipazione attiva nella comunità di riferimento
– Promuovere tra i giovani un’idea di Europa inclusiva e che valorizzi le differenze

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