
Il Festival del Rumore fa tappa a Saluzzo con il suo secondo appuntamento: Amica di salvataggio, il docufilm diretto da Nanni Delbecchi e narrato da Lella Costa, in programma sabato 10 ottobre alle 21.00 al Cinema Teatro Magda Olivero (via Palazzo di Città 15).
La data non è casuale: il 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale, ricorrenza che ha ispirato la nascita del Festival. Da cinque anni, nel mese di ottobre, l’associazione La Voce di Elisa ODV propone iniziative per “fare rumore” e rompere il silenzio intorno alla salute mentale: incontri, spettacoli, musica, laboratori e proiezioni.
Parlare di salute mentale significa sensibilizzare, informare e creare occasioni di confronto, contribuendo a contrastare pregiudizi e stigma e a promuovere una nuova cultura del benessere psichico.
Ci sono storie che hanno bisogno di essere raccontate. E ascoltate.
Il docufilm racconta la storia di Alessandra Appiano e il suo rapporto con i disturbi dell’umore, aprendo uno spazio di riflessione sulla salute mentale, sulla fragilità e sul bisogno di non sentirsi soli.
Una vita piena di sogni, traguardi e soddisfazioni, ma anche segnata dalla lotta contro un profondo disagio psichico con il quale ha convissuto a lungo. Alessandra Appiano, scrittrice, giornalista, autrice televisiva e impegnata attivamente nel volontariato, è scomparsa a 59 anni.
Nel documentario, diretto dal marito Nanni Delbecchi e scritto dallo stesso Delbecchi insieme a Vito Oliva, la storia di Alessandra viene ripercorsa attraverso le sue parole e quelle degli amici – da Renzo Arbore a Monica Leofreddi, da Diego Dalla Palma a Don Antonio Mazzi – con la voce narrante di Lella Costa.
È lei a condurre gli spettatori nella casa di Alessandra, tra i suoi spazi e le sue cose, ricostruendo il suo intenso percorso professionale, la sua energia, ma anche la sua lotta contro la depressione e la sindrome bipolare, diagnosticate quando era ancora una ragazzina.
Tre storie, tre donne, un legame attraverso i libri
La serata del 10 ottobre racconta la storia di Alessandra, ma anche quella di Daniela ed Elisa, accomunate da un disturbo dell’umore e legate dal posto che i libri hanno avuto nelle loro vite.
Alessandra, scrittrice, che vince il Premio Campiello con il romanzo Amiche di salvataggio.
Daniela, libraia, che vive tra i volumi stampati come in una seconda casa.
Elisa, che nel suo libro Noi, Voci invisibili riesce a esprimere, con una scrittura piana e temperata, il travaglio che la malattia le ha procurato.
Tre donne legate anche dalla comune origine astigiana. Le loro storie di disagio e sofferenza si sono trasformate in progetti generativi e propositivi attraverso le associazioni Amici di salvataggio e Un libro per Daniela, recentemente confluite in un’unica associazione, e La Voce di Elisa ODV.
Realtà che condividono l’impegno per il benessere mentale e il sostegno alle fragilità e che collaborano nella realizzazione di progetti e iniziative, come la serata del 10 ottobre a Saluzzo.
«Parlare di salute mentale significa prima di tutto imparare ad ascoltare: ascoltare le persone, le loro storie e anche ciò che spesso rimane nascosto dietro il silenzio. È questo il senso del Festival del rumore – afferma Carlo Milordini, presidente de La Voce di Elisa – creare occasioni in cui la salute mentale possa essere raccontata senza paura e senza stigma, perché solo ciò di cui si parla può diventare patrimonio di una comunità».
«Questa serata ha per noi un significato particolare perché mette in dialogo tre storie che, pur diverse, hanno un filo comune: Alessandra, Daniela ed Elisa hanno incontrato nella loro vita la sofferenza psichica e hanno trovato nei libri una forma di espressione e di relazione con gli altri. Anche da queste storie sono nate associazioni e progetti che oggi scelgono di collaborare per trasformare la sofferenza in attenzione, cultura e sostegno.» spiega Antonia Bassignana, vicepresidente de La Voce di Elisa.
«Invecchiare è come salire su una collina: solo da un certo punto in poi si vede il panorama sotto di noi e si vede – o ci sembra di vedere – il senso della nostra vita. E anche il non senso», raccontava Alessandra Appiano.
Ingresso fino a esaurimento posti.
L’evento è organizzato in collaborazione con Ratatoj e Un libro per Daniela – Amici di Salvataggio.
Un ringraziamento particolare per il sostegno e la collaborazione va a Fondazione CR Saluzzo, M2 Sistemi di Savigliano e CSV Cuneo.
Si ringraziano inoltre per il patrocinio il Comune di Saluzzo e ASL CN1.
Per informazioni
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