
Scadenza: 27 marzo 2026Bando “People Raising” di Fondazione Cattolica, con il Bando denominato “People Raising”, intende promuovere e sostenere iniziative progettuali che vedano gli enti del Terzo Settore porre al centro delle loro strategie e programmi di sviluppo il tema delle risorse umane, intraprendendo percorsi e azioni specifiche finalizzate
all’ingaggio, al coinvolgimento, alla valorizzazione e al trattenimento delle persone come risorsa primaria e fondamentale dell’organizzazione, per garantirne lo sviluppo futuro, anche attraverso processi di ricambio generazionale gestiti consapevolmente.
Le attività progettuali presentate dovranno essere realizzate in partenariato costituito da almeno 3 enti, tutti in possesso dei requisiti di partecipazione previsti dal Bando, e riguardare iniziative innovative ed attrattive volte a sviluppare un’azione consapevole, efficace e mirata di people raising avente come
riferimento gruppi o comunità di appartenenza.
I progetti dovranno caratterizzarsi per una consapevole centralità della persona come fattore principale per la buona attuazione di programmi e iniziative di carattere sociale e per lo sviluppo dei legami comunitari che normalmente ad esse sono connaturati. In relazione a ciò dovranno caratterizzarsi per le azioni messe in campo volte ad un efficace sviluppo organizzativo e ad arricchire la compagine degli enti di collaboratori e volontari in modo strutturato e sostenibile. Progetti che promuovano motivazione e competenze e rafforzino il senso di appartenenza, anche attraverso azioni di comunicazione, sensibilizzazione, orientamento, selezione, formazione, coaching, riprogettazione o trasformazione organizzativa tali da rendere gli enti attrattivi per persone interessate a partecipare, a diverso titolo –
professionale o di volontariato –, nonché, laddove possibile, per favorire la partecipazione di utenti, beneficiari e delle loro famiglie. Il tutto nella prospettiva di costruire, grazie all’azione consapevole e mirata degli enti del Terzo Settore comunità coese e solidali, capaci di rispondere ai bisogni dei propri componenti attraverso una corale partecipazione.
I progetti dovranno indicare il metodo applicato e il processo individuato che potranno permettere di valutare la congruità e l’efficacia delle azioni realizzate in relazione agli obiettivi dichiarati, anche in relazione alla capacità potenziale delle azioni individuate di produrre un effetto trasformativo di lunga durata nelle organizzazioni e nelle comunità di riferimento.
In funzione degli obiettivi dichiarati, verranno valutati positivamente i progetti:
– focalizzati in modo chiaro su esigenze specifiche ben individuate ed analizzate e su potenzialità di sviluppo prospettico della strategia complessiva di people raising che si intende attuare;
– fondati su una analisi consapevole ed adeguata della situazione degli enti partecipanti al Bando raggruppati in partenariato riguardo al tema dell’organizzazione interna, degli associati, delle risorse umane e finanziarie delle stesse, in relazione alle loro finalità, obiettivi e natura (ODV, APS, Impresa Sociale, Reti o altro);
– capaci di dimostrare l’effettiva operatività – attuale e prospettica – dei partenariati come reti, formali o informali, di servizio reciproco, di attivazione di prassi condivise e progettualità comuni e di condivisione di finalità, persone e processi;
– finalizzati al miglioramento duraturo della capacità di attrarre, gestire, trattenere e valorizzare le persone e le competenze presenti negli enti partecipanti al Bando (siano esse professionali e di volontariato) sia per acquisire potenzialità e talenti, sia per gestire adeguatamente processi di ricambio generazionale, puntando al contempo sullo sviluppo delle competenze e sulla responsabilizzazione dei collaboratori;
– capaci di rafforzare i legami dell’ente con la comunità di riferimento e la sua propensione ad essere stabile fattore di sviluppo comunitario.
– capaci di strutturare progetti in co-programmazione e coprogettazione avviando processi collaborativi tra la Pubblica Amministrazione, gli enti del Terzo Settore e il mondo profit e di creare partenariati che possano attingere a risorse umane e a competenze, mobilitate attraverso il people raising, sia di natura volontaria che professionale;
– capaci di creare un processo strategico di medio lungo periodo che non solo intervenga sui bisogni immediati ma sia capace di creare un cambiamento sistemico e sostenibile: una nuova cultura promotrice di un’azione proattiva per l’innovazione sociale e un modello di sviluppo alternativo per affrontare le sfide del terzo settore.Potrannno partecipare al Bando esclusivamente gli Enti del Terzo Settore (ETS), comprese le Imprese sociali, le Reti Associative, gli Enti Religiosi civilmente riconosciuti, regolarmente iscritti in una qualsiasi sezione del RUNTS (ovvero, nel caso di imprese sociali, nella sezione “imprese sociali” del Registro delle
imprese e nel caso degli Enti religiosi iscrivendo un “ramo” di attività di interesse generale).
Tutti gli enti partecipanti al raggruppamento dovranno rientrare in una delle tipologie di enti ammissibili di cui sopra. Non sono ammesse eccezioni. La presenza di enti non eleggibili nel raggruppamento determinerà l’improcedibilità della candidatura e il suo scarto senza necessità di valutazione del progetto. Il progetto dovrà essere presentato dall’ente individuato come capofila del raggruppamento, che dovrà presentare contestualmente alla proposta dell’idea progettuale (I Fase) anche l’accordo di partnership con il quale viene formalizzata la collaborazione tra lo stesso e gli altri enti eleggibili.
Ciascun raggruppamento di Enti partecipanti al Bando potrà risultare candidato a un solo progetto e ciascun ente potrà partecipare ad un solo raggruppamento.
Gli Enti che sono risultati aggiudicatari del Bando People Raising 2024 non potranno presentare un nuovo progetto in raggruppamento di Enti per il presente Bando.
Ciascun progetto potrà ricevere al massimo un contributo di € 50.000,00 e dovrà esser proposto da un raggruppamento di Enti.
Il raggruppamento di Enti dovrà essere costituito da almeno 3 Enti eleggibili.
Ciascun ente partecipante al raggruppamento dovrà svolgere attività non inferiori al 20% del progetto complessivo, da calcolarsi sulla base dei costi complessivi del progetto medesimo.
Il contributo di Fondazione non potrà superare l’80% dei costi complessivi del progetto che potranno prevedere allocazioni fino ad un massimo del 10% di costi di struttura.Il presente Bando si suddivide in tre fasi:
Proposta dell’idea progettuale – Durante la prima fase i richiedenti potranno presentare la propria idea progettuale previo accredito dell’ente sulla piattaforma per le erogazioni di Fondazione https://fondazionecattolica.strutturainformatica.com/Frontend/Rol/.
Le proposte dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 27.3.2026.
Una commissione composta da membri di Fondazione Cattolica con il supporto di membri di un comitato di esperti selezionerà, a suo insindacabile giudizio, le migliori idee progettuali da sottoporre a valutazione del Comitato Esecutivo di Fondazione Cattolica.
I Fase
Selezione delle idee progettuali ed istruttoria del progetto
Entro il 30.5.2026 Fondazione Cattolica contatterà direttamente gli Enti selezionati dalla commissione di esperti sopra riportata per approfondire l’idea progettuale e richiedere la documentazione necessaria a completare l’istruttoria che dovrà essere inviata entro il 30 giugno 2026. Fondazione si rende disponibile a supportare l’Ente nella strutturazione dell’idea in progetto. Entro tre mesi dall’invio della documentazione di progetto da parte dell’Ente, Fondazione valuterà la proposta definitiva e, a suo insindacabile giudizio, deciderà in merito al suo accoglimento.
II Fase
Realizzazione del progetto – I progetti accolti dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla comunicazione dell’avvenuta approvazione, pena la possibile decadenza dal contributo.
III Fase
Il contributo riconosciuto ai progetti accolti al termine della Fase 2, sarà corrisposto previa dimostrazione:
1. Del raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto stesso
2. Della rendicontazione dei costi sostenuti, che dovranno essere coerenti col progetto presentato.
E’ possibile erogare il 50% del contributo a metà progetto previa rendicontazione di metà dei costi
previsti e del raggiungimento di metà degli obiettivi.Gli enti assegnatari di contributi dovranno avviare il progetto proposto entro 3 mesi dalla comunicazione dell’avvenuta approvazione.
L’assegnazione dei contributi previsti dal presente Bando è subordinata alla sottoscrizione da parte degli Enti vincitori del Regolamento Generale delle elargizioni previsto per il Bando da Fondazione Cattolica e visibile nel sito della Fondazione al seguente link https://www.fondazionecattolica.it/wp-content/uploads/2022/07/regolamento-erogazioni-Fondazione-CattolicaVerona.pdf.
Dopo l’assegnazione quest’ultima potrà in qualsiasi momento, avvalendosi anche di tecnici di sua fiducia, verificare lo stato d’attuazione del progetto, nonché acquisire ogni documentazione afferente alle modalità di impiego dell’erogazione, al fine di verificarne la coerenza con gli obiettivi che hanno motivato l’erogazione stessa. L’Assegnatario dovrà fornire al riguardo tutte le informazioni richieste, inerenti il progetto e la gestione complessiva dell’Ente. In caso di omissione o di rilascio di informazioni parziali o non veritiere, Fondazione potrà sospendere l’erogazione o, nel caso e a suo insindacabile giudizio, disporne la revoca.
La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione dei documenti previsti, renderà la domanda inammissibile.
Per quanto non espressamente citato sul presente Bando si rinvia alle informazioni presenti sul sito internet della Fondazione. La Segreteria è disponibile a fornire eventuali chiarimenti al tel. 045.8083211 dal lunedì al giovedì dalle 10.30 alle 12.00.
all’ingaggio, al coinvolgimento, alla valorizzazione e al trattenimento delle persone come risorsa primaria e fondamentale dell’organizzazione, per garantirne lo sviluppo futuro, anche attraverso processi di ricambio generazionale gestiti consapevolmente.
Le attività progettuali presentate dovranno essere realizzate in partenariato costituito da almeno 3 enti, tutti in possesso dei requisiti di partecipazione previsti dal Bando, e riguardare iniziative innovative ed attrattive volte a sviluppare un’azione consapevole, efficace e mirata di people raising avente come
riferimento gruppi o comunità di appartenenza.
I progetti dovranno caratterizzarsi per una consapevole centralità della persona come fattore principale per la buona attuazione di programmi e iniziative di carattere sociale e per lo sviluppo dei legami comunitari che normalmente ad esse sono connaturati. In relazione a ciò dovranno caratterizzarsi per le azioni messe in campo volte ad un efficace sviluppo organizzativo e ad arricchire la compagine degli enti di collaboratori e volontari in modo strutturato e sostenibile. Progetti che promuovano motivazione e competenze e rafforzino il senso di appartenenza, anche attraverso azioni di comunicazione, sensibilizzazione, orientamento, selezione, formazione, coaching, riprogettazione o trasformazione organizzativa tali da rendere gli enti attrattivi per persone interessate a partecipare, a diverso titolo –
professionale o di volontariato –, nonché, laddove possibile, per favorire la partecipazione di utenti, beneficiari e delle loro famiglie. Il tutto nella prospettiva di costruire, grazie all’azione consapevole e mirata degli enti del Terzo Settore comunità coese e solidali, capaci di rispondere ai bisogni dei propri componenti attraverso una corale partecipazione.
I progetti dovranno indicare il metodo applicato e il processo individuato che potranno permettere di valutare la congruità e l’efficacia delle azioni realizzate in relazione agli obiettivi dichiarati, anche in relazione alla capacità potenziale delle azioni individuate di produrre un effetto trasformativo di lunga durata nelle organizzazioni e nelle comunità di riferimento.
In funzione degli obiettivi dichiarati, verranno valutati positivamente i progetti:
– focalizzati in modo chiaro su esigenze specifiche ben individuate ed analizzate e su potenzialità di sviluppo prospettico della strategia complessiva di people raising che si intende attuare;
– fondati su una analisi consapevole ed adeguata della situazione degli enti partecipanti al Bando raggruppati in partenariato riguardo al tema dell’organizzazione interna, degli associati, delle risorse umane e finanziarie delle stesse, in relazione alle loro finalità, obiettivi e natura (ODV, APS, Impresa Sociale, Reti o altro);
– capaci di dimostrare l’effettiva operatività – attuale e prospettica – dei partenariati come reti, formali o informali, di servizio reciproco, di attivazione di prassi condivise e progettualità comuni e di condivisione di finalità, persone e processi;
– finalizzati al miglioramento duraturo della capacità di attrarre, gestire, trattenere e valorizzare le persone e le competenze presenti negli enti partecipanti al Bando (siano esse professionali e di volontariato) sia per acquisire potenzialità e talenti, sia per gestire adeguatamente processi di ricambio generazionale, puntando al contempo sullo sviluppo delle competenze e sulla responsabilizzazione dei collaboratori;
– capaci di rafforzare i legami dell’ente con la comunità di riferimento e la sua propensione ad essere stabile fattore di sviluppo comunitario.
– capaci di strutturare progetti in co-programmazione e coprogettazione avviando processi collaborativi tra la Pubblica Amministrazione, gli enti del Terzo Settore e il mondo profit e di creare partenariati che possano attingere a risorse umane e a competenze, mobilitate attraverso il people raising, sia di natura volontaria che professionale;
– capaci di creare un processo strategico di medio lungo periodo che non solo intervenga sui bisogni immediati ma sia capace di creare un cambiamento sistemico e sostenibile: una nuova cultura promotrice di un’azione proattiva per l’innovazione sociale e un modello di sviluppo alternativo per affrontare le sfide del terzo settore.Potrannno partecipare al Bando esclusivamente gli Enti del Terzo Settore (ETS), comprese le Imprese sociali, le Reti Associative, gli Enti Religiosi civilmente riconosciuti, regolarmente iscritti in una qualsiasi sezione del RUNTS (ovvero, nel caso di imprese sociali, nella sezione “imprese sociali” del Registro delle
imprese e nel caso degli Enti religiosi iscrivendo un “ramo” di attività di interesse generale).
Tutti gli enti partecipanti al raggruppamento dovranno rientrare in una delle tipologie di enti ammissibili di cui sopra. Non sono ammesse eccezioni. La presenza di enti non eleggibili nel raggruppamento determinerà l’improcedibilità della candidatura e il suo scarto senza necessità di valutazione del progetto. Il progetto dovrà essere presentato dall’ente individuato come capofila del raggruppamento, che dovrà presentare contestualmente alla proposta dell’idea progettuale (I Fase) anche l’accordo di partnership con il quale viene formalizzata la collaborazione tra lo stesso e gli altri enti eleggibili.
Ciascun raggruppamento di Enti partecipanti al Bando potrà risultare candidato a un solo progetto e ciascun ente potrà partecipare ad un solo raggruppamento.
Gli Enti che sono risultati aggiudicatari del Bando People Raising 2024 non potranno presentare un nuovo progetto in raggruppamento di Enti per il presente Bando.
Ciascun progetto potrà ricevere al massimo un contributo di € 50.000,00 e dovrà esser proposto da un raggruppamento di Enti.
Il raggruppamento di Enti dovrà essere costituito da almeno 3 Enti eleggibili.
Ciascun ente partecipante al raggruppamento dovrà svolgere attività non inferiori al 20% del progetto complessivo, da calcolarsi sulla base dei costi complessivi del progetto medesimo.
Il contributo di Fondazione non potrà superare l’80% dei costi complessivi del progetto che potranno prevedere allocazioni fino ad un massimo del 10% di costi di struttura.Il presente Bando si suddivide in tre fasi:
Proposta dell’idea progettuale – Durante la prima fase i richiedenti potranno presentare la propria idea progettuale previo accredito dell’ente sulla piattaforma per le erogazioni di Fondazione https://fondazionecattolica.strutturainformatica.com/Frontend/Rol/.
Le proposte dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 27.3.2026.
Una commissione composta da membri di Fondazione Cattolica con il supporto di membri di un comitato di esperti selezionerà, a suo insindacabile giudizio, le migliori idee progettuali da sottoporre a valutazione del Comitato Esecutivo di Fondazione Cattolica.
I Fase
Selezione delle idee progettuali ed istruttoria del progetto
Entro il 30.5.2026 Fondazione Cattolica contatterà direttamente gli Enti selezionati dalla commissione di esperti sopra riportata per approfondire l’idea progettuale e richiedere la documentazione necessaria a completare l’istruttoria che dovrà essere inviata entro il 30 giugno 2026. Fondazione si rende disponibile a supportare l’Ente nella strutturazione dell’idea in progetto. Entro tre mesi dall’invio della documentazione di progetto da parte dell’Ente, Fondazione valuterà la proposta definitiva e, a suo insindacabile giudizio, deciderà in merito al suo accoglimento.
II Fase
Realizzazione del progetto – I progetti accolti dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla comunicazione dell’avvenuta approvazione, pena la possibile decadenza dal contributo.
III Fase
Il contributo riconosciuto ai progetti accolti al termine della Fase 2, sarà corrisposto previa dimostrazione:
1. Del raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto stesso
2. Della rendicontazione dei costi sostenuti, che dovranno essere coerenti col progetto presentato.
E’ possibile erogare il 50% del contributo a metà progetto previa rendicontazione di metà dei costi
previsti e del raggiungimento di metà degli obiettivi.Gli enti assegnatari di contributi dovranno avviare il progetto proposto entro 3 mesi dalla comunicazione dell’avvenuta approvazione.
L’assegnazione dei contributi previsti dal presente Bando è subordinata alla sottoscrizione da parte degli Enti vincitori del Regolamento Generale delle elargizioni previsto per il Bando da Fondazione Cattolica e visibile nel sito della Fondazione al seguente link https://www.fondazionecattolica.it/wp-content/uploads/2022/07/regolamento-erogazioni-Fondazione-CattolicaVerona.pdf.
Dopo l’assegnazione quest’ultima potrà in qualsiasi momento, avvalendosi anche di tecnici di sua fiducia, verificare lo stato d’attuazione del progetto, nonché acquisire ogni documentazione afferente alle modalità di impiego dell’erogazione, al fine di verificarne la coerenza con gli obiettivi che hanno motivato l’erogazione stessa. L’Assegnatario dovrà fornire al riguardo tutte le informazioni richieste, inerenti il progetto e la gestione complessiva dell’Ente. In caso di omissione o di rilascio di informazioni parziali o non veritiere, Fondazione potrà sospendere l’erogazione o, nel caso e a suo insindacabile giudizio, disporne la revoca.
La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione dei documenti previsti, renderà la domanda inammissibile.
Per quanto non espressamente citato sul presente Bando si rinvia alle informazioni presenti sul sito internet della Fondazione. La Segreteria è disponibile a fornire eventuali chiarimenti al tel. 045.8083211 dal lunedì al giovedì dalle 10.30 alle 12.00.
L’iniziativa di Fondazione Cattolica mette a disposizione 750mila euro e prende spunto dal successo della precedente edizione. Le persone al centro della crescita e dell’innovazione del mondo non profit. Contributi sino a 50mila euro per ciascun progetto, con raggruppamenti di almeno tre realtà iscritte al Runts. Scadenza delle proposte fissata per il 27 marzo 2026
Informazioni dettagliate e regolamento sono disponibili sul sito della Fondazione. Per ulteriori chiarimenti è attiva la segreteria allo 045-8083211, dal lunedì al giovedì, dalle 10:30 alle 12.