
Nel 2024 nelle regioni di riferimento dell’azione della Compagnia, il turismo ha superato, in Piemonte, 6 milioni e 280 mila arrivi e 16 milioni e 890 mila presenze (+3,6% di arrivi e +4,1% di presenze rispetto all’anno precedente), in Liguria, 5 milioni e 230 mila arrivi e 16 milioni e 140 mila presenze (+0,14% e +0,37%) e in Valle d’Aosta, ha registrato un anno record con 1.426.726 arrivi e 4.009.458 presenze (+6,06% e +8,04%), con percentuali di incremento maggiori della domanda estera rispetto a quella nazionale. I dati provvisori dei primi nove mesi del 2025 confermano la tendenza positiva registrata nel 2024, soprattutto in Piemonte (+4,8% di arrivi e +7,9% di presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e in Valle d’Aosta (+11,2% di arrivi e +12,2% di presenze), mentre risulta più contenuta la crescita dei movimenti turistici in Liguria (+1,4% di arrivi e -0,9% di presenze). Si ritiene che esista ancora un potenziale di accrescimento da esplorare, in particolare volto allo sviluppo di proposte volte a favorire una specifica forma di turismo: quello sostenibile.
Il concetto di turismo sostenibile, emerso negli anni ’80 del XX secolo, si è evoluto in un paradigma completo che incorpora i diversi aspetti economici, sociali e ambientali generati dall’attività turistica e prevede un equilibrio adeguato tra queste tre dimensioni per garantire una sostenibilità a lungo termine. La United Nations World Tourism Organization, già nella Conferenza di Rio de Janeiro del 1992, definisce il turismo sostenibile come “tollerabile a lungo termine dal punto di vista ecologico”, “attuabile sul piano economico”, “equo sul piano economico e sociale per le comunità locali”. Nel corso degli anni si sono via via focalizzate le caratteristiche imprescindibili del turismo sostenibile, quali: rispettare l’autenticità socio-culturale locale conservandone il patrimonio materiale ed immateriale ed i valori tradizionali; impiegare in maniera ottimale le risorse ambientali, mantenendo i processi ecologici essenziali e garantendo la conservazione di patrimonio naturale e biodiversità; garantire operazioni economiche durature, benefici economico-sociali equamente distribuiti fra tutti gli attori coinvolti, nel rispetto delle comunità locali e nel coinvolgimento integrale delle parti interessate; in fine migliorare l’esperienza del turista, offrendo esperienze autentiche e significative. Il paradigma del turismo sostenibile è peraltro emerso e si è consolidato in risposta al crescente fenomeno dell’overtourism, che vincola a non trascurare la definizione di politiche specifiche mirate ad incentivare – ove necessario – flussi turistici alternativi, sia in termini territoriali sia stagionali. In questi anni, infatti, forme di turismo sostenibile si sono progressivamente definite e diffuse, per esempio offerte di “turismo naturalistico” caratterizzate dalla fruizione di parchi, aree di interesse ambientale e paesaggistico, con attività di tipo sportivo, esperienziale, culturale, ma anche proposte di “ecoturismo” dove l’interesse è posto sugli ambienti naturali e sui beni culturali dei luoghi e che presuppongono un’esperienza turistica in cui è in primo piano l’attenzione alla tutela e alla conservazione dei beni paesaggistici.
Un altro elemento cardine della sostenibilità turistica è la promozione di governance collaborative e partenariati di soggetti differenti che garantiscano, con l’ibridazione di skills ed esperienze, un percorso e un risultato progettuale solido, rappresentativo delle realtà proponenti.
Il contesto di riferimento in cui si inserisce l’azione della Fondazione in tema di turismo sostenibile è quello delle politiche europee, anche nella prospettiva di allinearsi alle diverse opportunità di finanziamento comunitario. In particolare, si guarda al Tourism Transition Pathway del 2022, mirando – come detta tale strumento – allo sviluppo di un ecosistema turistico resiliente, innovativo ed accessibile.
In tale scenario, la Compagnia, già nello scorso mandato, ha promosso, nella Missione Creare Attrattività, il bando pluriennale “In luce. Valorizzare e raccontare le identità culturali dei territori” (2021-2025), per sostenere progetti che agissero in una prospettiva di obiettivi condivisi di valorizzazione, attivazione di reti e integrazione fra cultura e turismo e il bando “Territori in luce”, che ha supportato finalità, temi e pratiche di turismo sostenibile, in particolare dal punto di vista ambientale.
La valutazione di impatto e l’analisi di implementazione su questo percorso, svolta dall’Università di Torino (Metropolis-Dipartimento di Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”) ha permesso di giungere all’identificazione di modelli di sviluppo di proposte di valorizzazione di beni e attività culturali che, combinando le tipologie di patrimonio e turismo associate e il grado di specializzazione turistica dei comuni interessati, comprendano la definizione e l’avvio di strategie e politiche di sviluppo (si veda il sottostante Box 1: Modelli di promozione turistico-culturale).
Il bando per la valorizzazione culturale dei territori e per il turismo sostenibile si inserisce nella più ampia programmazione strategica 2025-2028 della Compagnia che individua nello sviluppo sostenibile dei territori del Nord Ovest e nella riduzione delle diseguaglianze tra persone e comunità le proprie priorità tematiche. Tale intervento, che agisce in una dimensione di cambiamento sistemico, pone centrali come fattori chiave cui richiamarsi la valorizzazione degli asset dei territori, la connessione e il riequilibrio tra centro e periferie, la sostenibilità di luoghi e istituzioni post PNRR, l’attrazione di investimenti e talenti, la transizione verde ed energetica e la costruzione di cittadinanza, democrazia e diritti. Infine, lo strumento intende agire in maniera prioritaria nella dimensione della Mobilisation & Partnership: tramite sinergie con partner pubblici, privati e filantropici, si mira a consolidare reti che possano sostenere e ampliare la portata degli interventi nel tempo e ottenere non solo la mobilitazione di risorse complessivamente disponibili, aggiuntive rispetto a quelle proprie iniziali, ma anche la convergenza tra diversi attori del territorio, coinvolgendo competenze tecniche e professionali e pertanto permettendo di creare un ecosistema stabile e collaborativo, in grado di affrontare le sfide complesse odierne con soluzioni integrate e durature.
Obiettivi specifici del bando
Gli obiettivi che il Bando intende raggiungere sono:
- valorizzare le identità, le vocazioni e le specificità culturali e ambientali, sostenendo proposte che sviluppino e promuovano coerentemente e concretamente i territori, in una prospettiva di medio-lungo periodo, nella tutela del patrimonio culturale e ambientale, sia fisico sia immateriale, e dei sistemi di vita delle comunità
- favorire la promozione di piani di sviluppo locale in tema di turismo sostenibile, in allineamento con programmi di valorizzazione territoriale preferibilmente già presenti e inseriti nell’alveo di politiche comunitarie, nazionali e regionali, basati su strumenti concreti di attuazione e strumenti di monitoraggio in merito a flussi, servizi e offerta
- promuovere nuovi modelli gestionali, governance collaborative e partenariati, frutto di sinergie locali multilivello (coinvolgendo ove serve esperti esterni al territorio), favorendo la collaborazione e la cooperazione fra i diversi attori del contesto economico, sociale, educativo, culturale, formativo e solidale (volontariato)
- proporre un’offerta di iniziative di qualità sia per i turisti sia per i residenti, migliorando l’esperienza del fruitore con esperienze autentiche e significative di turismo integrato incentrate sul patrimonio culturale e ambientale
- favorire le transizioni verde e digitale dell’offerta turistica-culturale, ponendo attenzione alla ridistribuzione dei flussi turistici e alla mitigazione dell’overtourism e rispettando gli equilibri dei territori e delle comunità
- promuovere l’adozione di modelli di intervento in grado di incidere sulla dimensione economica locale, attraverso azioni di integrazione con i settori produttivi collegati, con particolare riferimento al turismo e alla cultura, favorendo l’impiego di risorse locali e l’avvio di percorsi di sviluppo per il territorio di riferimento, con l’attenzione all’attivazione e allo sviluppo di competenze e professionalità
- promuovere e sostenere progetti che propongano un’offerta turistico-culturale ambientalmente sostenibile e in una dimensione di ecoturismo, che presenti interesse per le risorse paesaggistiche, idriche e la biodiversità del territorio e le tuteli e in fine sia orientata alla sensibilizzazione, educazione e comunicazione rispetto dell’ecologia, all’attivazione di sistemi di mobilità green ed intermodali
- promuovere e sostenere progetti inclusivi ed accessibili a tutti in termini socioculturali, fisici ed economici, tramite azioni, strumenti e materiali, non ultimi piani di comunicazione adeguati
Sono ammessi alla partecipazione al bando esclusivamente partenariati pubblico-privati attivi in uno specifico territorio di Piemonte (ad eccezione del Comune di Torino, Genova ed Aosta e delle province di Biella e La Spezia), Liguria e Valle d’Aosta.
I partenariati dovranno essere costituiti da un ente capofila con sede obbligatoriamente in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, e da almeno due e al massimo quattro enti partner che partecipano al processo di progettazione e realizzazione della proposta progettuale. All’interno del partenariato devono essere presenti almeno un ente caratterizzato da vocazione culturale comprovata (da attività svolta, progetti in corso, politiche future) e uno appartenente al sistema turistico regionale di riferimento (a titolo esemplificativo e non esaustivo consorzi, ATL, Pro Loco, organizzazioni di categoria).
L’ente capofila formalizzerà la richiesta di contributo alla Compagnia e, in caso di assegnazione, curerà i rapporti con la medesima.
Per quanto riguarda la definizione di ammissibilità al contributo degli enti, il riferimento sono le Linee Applicative del Regolamento per le attività istituzionali della Compagnia . Il partenariato dovrà essere formalizzato con un apposito documento di intenti (vedi più avanti sezione Documenti necessari).
Gli enti potranno partecipare ad un solo progetto in qualità di capofila e a non più di due progetti in qualità di ente partner. Per gli enti appartenenti al sistema turistico regionale la partecipazione in qualità di ente partner è estesa fino a un massimo di tre progetti.
Saranno escluse le candidature presentate da un singolo ente e da individui (persone fisiche); questi ultimi non possono partecipare al progetto altresì come partner o elementi della rete.
Sono esclusi dalla partecipazione a questo bando, in qualità di capofila:
- gli enti con sedi legali ed operative non collocate in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta o al contrario collocate nelle province di Biella e La Spezia, per le quali la Compagnia interviene con altri strumenti
- le persone fisiche, gli enti aventi fini di lucro e le imprese commerciali (con eccezione delle imprese strumentali, delle imprese sociali, delle cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente, oltreché delle cooperative operanti nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero)
- gli enti in cui la Compagnia riveste la qualifica di ente fondatore, socio o associato
- il Ministero della Cultura e le sue amministrazioni periferiche, la Regione Piemonte, la Regione Liguria, la Regione Valle d’Aosta, il Comune di Torino, il Comune di Genova, gli Atenei con sede in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. I medesimi enti possono tuttavia essere elementi del partenariato.
Il bando si rivolge a progetti che:
- prevedano la realizzazione di proposte culturali sviluppate in una prospettiva biennale (2026-2027) e finalizzate alla valorizzazione territoriale e alla fruizione di beni immateriali e materiali, ossia storico-artistici, architettonici e paesaggistici (a titolo esemplificativo e non esaustivo: forti alpini, castelli, borghi, siti UNESCO, percorsi storico-religiosi, arte e patrimonio religioso…) che dovranno identificare ed essere incentrate sulle caratteristiche uniche ed identitarie di aree specifiche ed essere finalizzate a incrementarne l’attrattività culturale e turistica con una pluralità di azioni tra loro integrate (a titolo esemplificativo e non esaustivo programmazioni di performing arts, vie, cammini, itinerari e visite guidate dedicate a beni e patrimonio culturale diffuso, riordino archivistico e documentale, mostre, residenze d’artista, valorizzazione di collezioni museali etc.)
- siano ricompresi in un Piano almeno triennale (2026-2028) di valorizzazione dei beni e luoghi e delle identità e unicità culturali connesse in prospettiva di turismo sostenibile, sviluppate a livello locale, regionale e/o sovraregionale, connesse anche a reti nazionali ed internazionali. Il Piano dovrà focalizzare i bisogni e le potenzialità dell’area di riferimento, disegnare percorsi, azioni e strumenti volti a rispondere a tali esigenze e a valorizzare, anche a livello gestionale e organizzativo, le risorse culturali, sociali ed economiche individuate al fine di accrescerne il valore di attrattività sia per le comunità di riferimento sia per i turisti
- si innestino in programmi di valorizzazione turistica territoriale preferibilmente già presenti e quindi riconosciuti nell’ambito di politiche locali, nazionali ed europee, per garantire la continuità dell’azione di valorizzazione culturale e turistica, con riferimento a strategie in atto (piani o strumenti di programmazione vigenti, reti di cooperazione attive, sinergie con misure regionali e comunitarie)
- siano riconducibili a uno o più dei modelli di promozione turistico-culturale evidenziati nel box sottostante
La partecipazione al bando comporta automaticamente l’accettazione delle procedure, dei criteri e delle indicazioni ad esso riferite. La mancanza dei requisiti e l’inosservanza delle condizioni e delle procedure previste comporteranno l’esclusione della richiesta di partecipazione. Per presentare la candidatura al bando è obbligatorio utilizzare esclusivamente la procedura ROL richiesta on-line, nella sezione “Contributi” del sito della Fondazione, accedendo all’apposita modulistica dedicata al bando.
La scadenza di presentazione delle candidature è fissata alle ore 12 di mercoledì 15 luglio 2026.
Gli esiti del Bando verranno pubblicati sul sito della Fondazione entro la fine di novembre 2026. È inteso che le iniziative non citate debbano ritenersi non accolte.
Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti esclusivamente all’indirizzo e-mail: missioneattrattivita@compagniadisanpaolo.it, specificando nell’oggetto: “Bando per la valorizzazione culturale dei territori e per il turismo sostenibile”.
Domande di natura tecnica sulla compilazione della ROL dovranno essere inoltrate all’indirizzo e- mail: assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.