L’Istituto di Istruzione Superiore Giolitti-Bellisario di Mondovì, in collaborazione con il CSV (Centro Servizi per il Volontariato), ha recentemente promosso un’iniziativa dedicata alla scoperta delle realtà associative del territorio monregalese. L’obiettivo principale è stato quello di avvicinare le nuove generazioni all’impegno sociale attraverso un format innovativo e coinvolgente. Le “Isole della Solidarietà”

Per superare la staticità delle presentazioni frontali, è stata adottata una modalità “itinerante”. All’interno degli spazi scolastici sono state allestite diverse postazioni, o “isole”, ognuna presidiata dai rappresentanti di un’associazione.

  • Interazione a piccoli gruppi: Gli studenti hanno visitato le postazioni in piccoli nuclei, garantendo un dialogo diretto e personale.
  • Rotazione temporizzata: Ogni incontro ha avuto una durata di circa 15 minuti, permettendo una conoscenza reciproca rapida ma efficace.
  • Scambio attivo: Al termine del tempo stabilito, i gruppi ruotavano verso una nuova isola, garantendo a tutti una panoramica completa del tessuto associativo locale.

L’evento ha visto la partecipazione attiva di 96 studenti, suddivisi tra l’Indirizzo Professionale Commerciale (44 alunni) e l’Istituto Alberghiero (52 alunni). La varietà del mondo del volontariato è stata rappresentata da ben 12 realtà d’eccellenza:

Settore Associazioni Presenti
Salute e Donazione AIDO Mondovì, AVIS Mondovì, FIDAS Monregalese, Croce Rossa Mondovì
Tutela Animale e Territorio Una Zampa per la Vita ODV, LIDA Carrù ODV Nigella ODV
Sociale e Supporto Famiglia ADHD ODV, Gea ODV, L’Uomo che Cammina ODV, Tempo Amico di Ceva,  Creattività ODV,

 

L’esperienza si è rivelata estremamente arricchente non solo per i ragazzi, ma per i volontari stessi. Il messaggio centrale emerso dalla giornata riguarda la molteplicità delle sfaccettature del volontariato: un universo dove non esiste un unico modo di aiutare, ma dove ognuno può trovare la propria dimensione in base alle proprie inclinazioni e talenti personali.

La metodologia “ad isole” è stata particolarmente apprezzata per la sua efficacia comunicativa e dinamicità, confermandosi uno strumento vincente per abbattere le distanze tra il mondo della scuola e quello del terzo settore.

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