Lunedì 23 febbraio 2026 il Centro Servizi per il Volontariato di Cuneo, in collaborazione con Amnesty International, ha incontrato le classi 4^D e 5^D TUR dell’Istituto d’Istruzione Superiore Sebastiano Grandis per un momento di approfondimento dedicato al tema della non violenza.

L’incontro, ospitato presso l’Aula Magna della sede centrale dell’Istituto, si è svolto dalle 12:00 alle 14:00 ed è stato riconosciuto come attività di Educazione Civica. L’iniziativa ha offerto agli studenti un’occasione di confronto diretto con gli operatori del CSV e con i referenti di Amnesty International, con l’obiettivo di riflettere insieme su cosa significhi oggi parlare di non violenza e su come essa possa tradursi in scelte quotidiane consapevoli.

Durante il dialogo sono stati affrontati diversi aspetti del fenomeno: dalle forme più evidenti di violenza a quelle più sottili e meno riconoscibili, che possono manifestarsi nei contesti scolastici, nelle relazioni tra pari, nei linguaggi e negli ambienti digitali. Attraverso esempi concreti, stimoli e momenti di interazione, gli studenti sono stati guidati a interrogarsi su responsabilità individuale e collettiva, diritti umani e ruolo attivo dei giovani nella promozione di una cultura del rispetto.

Il progetto si inserisce nel più ampio impegno del CSV Cuneo nel promuovere percorsi di sensibilizzazione nelle scuole del territorio, favorendo la collaborazione tra istituzioni scolastiche e realtà del terzo settore. Investire sull’educazione alla non violenza significa contribuire alla crescita di cittadini consapevoli, capaci di riconoscere le ingiustizie e di scegliere, ogni giorno, modalità relazionali fondate sul dialogo, sull’ascolto e sulla tutela dei diritti di tutti.

Il Feedback della scuola

“Grazie a Mara e Patrizia per aver incontrato i nostri studenti della quarta e quinta D tur. La riflessione è partita dall’analisi di gesti e atteggiamenti violenti nella vita quotidiana, che spesso giustifichiamo e tolleriamo,  si sono cercate insieme le origini di questi comportamenti violenti, dove si generano e come si evolvono nelle persone che l’hanno vissuta. Un incontro che ha fatto capire ai ragazzi che la non violenza non è un concetto lontano, ma un percorso che prende forma dentro le persone, dai gesti invisibili ai grandi conflitti che purtroppo caratterizzano la società contemporanea. È stato un percorso educativo attivo e partecipato, finalizzato a fornire agli studenti idee e spunti per non rimanere indifferenti e per non farsi travolgere, conoscere le azioni di Amnesty International per combattere attivamente la cultura della prevaricazione. Attraverso testimonianze e riflessioni condivise, abbiamo scoperto come la non violenza non sia solo un ideale, ma un modo di abitare il mondo: cresce in chi l’ha vissuta, si rafforza nella relazione con gli altri e si trasforma in scelta concreta, giorno dopo giorno. Un incontro che ha lasciato un segno profondo, capace di farci guardare la realtà con occhi nuovi e con una responsabilità più autentica verso noi stessi e verso gli altri”.

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