Scadenza: 180 giorni dall’apertura del 2 marzo 2026

Avviso “Vita & Opportunità” Avviso pubblico di sovvenzione di Progetti per la promozione della partecipazione alla vita sociale e all’autonomia, per la promozione dei talenti e delle competenze delle persone con disabilità  – A valere sul fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità (ex art. 1, commi 210 e 213, della legge 30 dicembre 2023, n. 213) e a valere sull’Accordo di coesione del 31 ottobre 2025, attuativo della delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS) n. 77 del 2024 della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Il Ministro per le disabilità – Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità pubblica l’Avviso a sportello non competitivo:

“Vita & Opportunità – Un futuro migliore di valore per tutti”

Qui il testo dell’Avviso pubblico con tutte le indicazioni e istruzioni specifiche per partecipare, che fa seguito alla informativa preliminare già pubblicata. Gli enti interessati hanno tempo per preparare i progetti, che si potranno cominciare a presentare dal 2 marzo 2026 secondo le modalità indicate. RICORDIAMO CHE I PROGETTI SARANNO OGGETTO DI UNA VALUTAZIONE E CHE NON È POSSIBILE PRESENTARE PIÙ DI UN PROGETTO O SUCCESSIVE VERSIONI DELLO STESSO. Specificazioni o integrazioni del progetto ritenute necessarie saranno eventualmente richiesti durante la procedura di  valutazione.

Nel dare seguito alla Comunicazione di Avviso del 17 gennaio 2026, il Ministro per le disabilità – Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità (di seguito Dipartimento) pubblica il seguente Avviso a sportello non competitivo (di seguito Avviso): “VITA & OPPORTUNITÀ – Un futuro migliore e di valore per tutti”. Nell’ambito delle attribuzioni e funzioni delegate al Ministro per le disabilità di promozione e coordinamento delle politiche governative per la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità e la loro piena ed effettiva autonomia, partecipazione e inclusione sociale, il presente Avviso rappresenta uno strumento attuativo, coerente con i principi della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nonché delle priorità della Carta di Solfagnano e, soprattutto, della riforma sulla disabilità che promuove la centralità della persona attraverso il Progetto di Vita e l’attuazione del d.lgs. n. 62/2024.

Oggetto e finalità

Il presente Avviso disciplina una procedura di selezione non competitiva a sportello, fino a esaurimento delle risorse, pari a complessivamente ad euro 386.400.000,00 finalizzata a erogare contributi finanziari a fondo perduto (sovvenzioni) per la realizzazione di iniziative progettuali coerenti con le disposizioni in materia. Finalità dell’avviso è quindi quella di essere misura efficace e adeguata per incentivare e promuovere lo sviluppo sul territorio nazionale di progetti capaci di fornire un sistema integrato di strumenti atti a concorrere sinergicamente alla effettiva autonomia, partecipazione e inclusione sociale delle persone con disabilità e in grado di favorire il pieno godimento, da parte di tutte le persone con disabilità, del diritto a vivere il più possibile una vita autonoma e indipendente, di poter scegliere, di poter lavorare e avere un tempo ricreativo di qualità. In tal senso, l’Avviso si pone come occasione concreta per aumentare possibilità e opportunità di crescita e innovazione nell’ambito dello sviluppo di percorsi formativi, occupazionali, ricreativi e di vita delle persone con disabilità. Roma, sabato 14 febbraio 2026 3 I termini utilizzati dall’Avviso sono da intendersi con riferimento alle definizioni riportate nelle relative note, ferma restando la validità di tutte le ulteriori definizioni previste dalla normativa di riferimento.

Destinatari, proponenti e beneficiari

Sono destinatari finali delle progettualità le persone con disabilità certificata, di norma residenti o domiciliati nell’area geografica di riferimento per la realizzazione del progetto presentato.  Ai fini del presente Avviso per persone con disabilità certificata si intendono: a) le persone definite dall’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, come modificato dal decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62; b) gli invalidi civili; le persone con indennità di accompagnamento; c) le persone con cecità o sordità civile; d) le persone con invalidità e inabilità ai sensi della legge 12 giugno 1984, n. 222; e) le persone con invalidità sul lavoro o con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica; f) le persone con inabilità alle mansioni, ai sensi della legge 11 aprile 1955, n. 379, del dPR, n.73/92 e del dPR 27 luglio 2011, n.171, della legge 8 agosto 1991, n.274, art. 13 e legge 8 agosto 1995, n. 335, art. 2; 2.3.

Sono beneficiari della sovvenzione i soggetti proponenti e risultanti all’esito della procedura destinatari diretti di un decreto di sovvenzione. In particolare, gli Enti del Terzo Settore (ETS) e, per gli interventi progettuali da realizzare interamente nel territorio delle isole minori e aree interne, gli Enti locali. Nei casi e con le modalità indicati nei paragrafi dedicati a ciascuna Linea di intervento possono essere beneficiari indiretti, quali partecipanti di una Rete territoriale, le società benefit e le imprese agricole sociali. Per “isole minori e aree interne” si intendono le aree classificate secondo i criteri definiti dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), che utilizza come parametro centrale la distanza di ciascun comune dai principali centri di offerta di servizi, in particolare quelli relativi all’istruzione, mobilità e servizi socio-sanitari. Società benefit di cui all’articolo 1, commi dal 376 al 382, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 3ai fini del presente Avviso si intende per impresa agricola sociale quella che svolge le attività ai sensi della legge 18 agosto 2015 n. 141, recante “Disposizioni in materia di agricoltura sociale” Roma, sabato 14 febbraio 2026 4 2.4.

Sono soggetti proponenti interventi progettuali:

a) Enti del terzo settore (ETS) – in forma singola o come capofila di una Rete territoriale – di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, di seguito codice del Terzo settore, iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), loro consorzi, raggruppamenti temporanei e aggregazioni;

b) Enti locali, nella forma singola o associativa ai sensi del TUEL4, solo per gli interventi realizzati nelle aree interne e isole minori. 2.5.

Per la Linea “Progetto di vita” (di cui al § 4) il proponente deve essere obbligatoriamente un ETS individuato come Capofila di una Rete territoriale che può essere formalizzata anche successivamente alla valutazione positiva di ammissibilità e ai fini della concessione della sovvenzione. La Rete territoriale deve permanere per tutta la durata del progetto per realizzare attività che perdurino nel tempo ed essere composta:

a) dallo stesso ETS capofila, che deve essere un ETS – inclusi gli enti religiosi civilmente riconosciuti – iscritto al RUNTS e costituito da almeno 5 anni, beneficiario diretto delle risorse finanziarie e interlocutore unico del Dipartimento per tutti gli aspetti giuridico-amministrativi relativi alla sovvenzione;

b) da almeno due partner che devono essere obbligatoriamente ETS – inclusi gli enti religiosi civilmente riconosciuti – iscritti al RUNTS e costituiti da almeno 2 anni, beneficiari indiretti della sovvenzione, che riceveranno le risorse finanziarie dal Capofila in ragione delle attività realizzate;

c) da altri eventuali partner realizzatori di specifiche attività progettuali su mandato del Capofila che possono essere ETS o società benefit5 costituiti da almeno 2 anni; d) possono partecipare eventuali soggetti promotori, aderenti alla Rete territoriale allo scopo di favorire l’implementazione e garantire il rafforzamento e la sostenibilità nel tempo degli interventi attivati, ad esempio ETS anche non iscritti al RUNTS, enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica, imprese sociali e aziende del territorio, scuole di ogni ordine e grado. d.lgs 18 agosto 2000, n.267 testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali 5Società benefit di cui all’articolo 1, commi dal 376 al 382, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Tali soggetti promotori, in quanto meri facilitatori nell’accesso delle persone con disabilità alle opportunità offerte dai progetti, non possono essere beneficiari della sovvenzione. 2.6. Nel caso specifico previsto per interventi progettuali svolti interamente nei territori delle isole minori e delle aree interne, il progetto può essere presentato anche da un Ente Locale nella forma singola o nella forma associativa ai sensi del TUEL, o da un ETS in forma singola se costituito da almeno 5 anni. Tale possibilità è prevista soltanto nel limite della quota riservata di cui al § 7.4. Se il progetto è presentato nella forma di una Rete territoriale la costituzione avviene con le modalità previste per la Linea “Progetto di vita”. 2.7. Per la Linea “Progetti per l’Agricoltura sociale” il progetto può essere presentato da ETS anche in forma singola. Se il progetto è presentato nella forma di una Rete territoriale possono partecipare, in qualità di partner, anche imprese agricole sociali6. Se presentato nella forma di una Rete territoriale la costituzione avviene con le modalità previste per la Linea “Progetto di vita”. 2.8. Per la Linea “Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità” il progetto può essere presentato da un ETS costituito da almeno 5 anni anche in forma singola. Se presentato nella forma di una Rete territoriale la costituzione avviene con le modalità previste per la Linea “Progetto di vita”.

Linee di intervento

Le iniziative progettuali hanno lo scopo di aumentare possibilità, opportunità e occasioni di crescita e innovazione nell’ambito dello sviluppo di percorsi formativi, occupazionali, ricreativi e di vita delle persone con disabilità. Per tutte le linee di intervento i progetti devono avere una durata minima di 12 mesi e massima di 36 mesi ferma restando la stabilità e continuità nel tempo del progetto. 3.2. Le sovvenzioni contribuiscono alla realizzazione di iniziative progettuali che sviluppano una delle tre seguenti Linee di intervento:

1) Linea “Progetto di Vita” Ai fini del presente Avviso di intende per impresa agricola quella che svolge le attività.

2) Linea “Agricoltura sociale”

3) Linea “Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità”.

La Linea “Progetto di vita” rappresenta il fulcro dell’Avviso e si compone di tre Dimensioni afferenti agli aspetti rilevanti della vita quotidiana: A. Dimensione abitativa (§ 4.2); B. Dimensione lavorativa (§ 4.3); C. Dimensione del tempo di vita (§ 4.4). Ai fini dell’ammissibilità dell’iniziativa progettuale il progetto deve prevedere l’attuazione di almeno due Dimensioni con un grado elevato di integrazione tra le attività previste in ciascuna Dimensione. La Dimensione del tempo di vita non può superare il 30% del totale delle attività progettuali. 3.4. La Linea “Progetti per l’Agricoltura sociale” finanzia iniziative progettuali per lo sviluppo di percorsi d’inclusione lavorativa di persone con disabilità certificata, attraverso l’impiego lavorativo, occupazionale, di laboratorio e percorsi ricreativi, nella coltivazione o nell’allevamento di animali. 3.5. La Linea “Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità” finanzia iniziative progettuali per lo svolgimento di attività educative, ludiche e ricreative rivolte a bambini e giovani con disabilità certificata, fino a 22 anni, per favorire una miglior qualità del tempo ricreativo non solo nel periodo estivo ma durante tutto l’anno. 3.6. In tutte le Linee almeno il 2,5% deve essere dedicato al finanziamento di attività di comunicazione che comprendano la promozione dell’avvio del progetto, della sua conclusione e dei risultati. 4. Linea “Progetto di vita” 4.1. Gli interventi progettuali afferenti a questa Linea devono essere declinati nella proposta progettuale in modo integrato e unitario in almeno due delle tre Dimensioni che la compongono e di seguito descritte. 4.2. La Dimensione abitativa comprende interventi destinati a: • creare o sostenere opportunità abitative per la vita indipendente anche in coabitazione attraverso acquisto, ristrutturazione, manutenzione o locazione di immobili; Roma, sabato 14 febbraio 2026 7 • attrezzare soluzioni abitative, anche preesistenti, con quanto occorra per la vita indipendente delle persone con disabilità che vi abitino (anche di natura tecnologica, ad esempio con soluzioni domotiche); • offrire servizi di accompagnamento e/o di supporto all’autonomia abitativa; • rafforzare le competenze degli operatori attraverso iniziative di formazione; • fornire servizi di trasporto funzionali alle attività della Dimensione abitativa. 4.3. La Dimensione lavorativa comprende interventi destinati a: • realizzare investimenti per lo sviluppo o l’ampliamento di attività produttive già avviate o anche di nuovi siti produttivi che assicurino l’integrazione nel mercato del lavoro o il mantenimento nel mercato del lavoro delle persone con disabilità. Resta inteso l’impegno alla stabilità e continuità dell’investimento; • acquisire terreni o locali, nonché adeguare o ristrutturare locali stessi da destinare ad attività produttive, in modo da consentire la piena e paritaria occupazione di persone con disabilità (anche attraverso soluzioni di accomodamento ragionevole), Resta inteso l’impegno alla stabilità e continuità dell’investimento; • acquistare immobili o terreni; • acquistare, acquisire in uso o adeguare impianti produttivi e/o sistemi informatici o di software verticale,7 al fine di favorire o rendere possibile l’occupazione di persone con disabilità; • formare i lavoratori con disabilità, i tutor del mestiere, i prestatori di cura e/o i colleghi di lavoro, per la piena inclusione lavorativa; • acquisire la certificazione degli apprendimenti dei lavoratori con disabilità presso uno dei soggetti accreditati, ai sensi del decreto legislativo n. 13 del 2013; • realizzare tirocini dedicati a lavoratori con disabilità; • attivare servizi educativi e socio-educativi a sostegno dell’inserimento nel mercato del lavoro e del mantenimento dell’occupazione delle persone con disabilità; • promuovere e attivare le funzioni del disability manager; • strutturare un servizio di trasporto dei lavoratori con disabilità, da e verso la sede di lavoro, includendo l’eventuale acquisto, noleggio, leasing e leasing con 7Per “software verticale” si intende: un applicativo informatico altamente specializzato, progettato per gestire uno specifico ambito funzionale; Roma, sabato 14 febbraio 2026 8 riscatto dei mezzi, Resta inteso l’impegno alla stabilità e continuità dell’investimento; • rafforzare le competenze degli operatori attraverso iniziative di formazione. 4.4. La Dimensione del tempo di vita comprende interventi da svolgersi durante tutto l’anno destinati a: • favorire lo sviluppo di interessi e hobby nelle discipline artistiche e culturali (ad esempio la musica, l’attività teatrale, ecc.), creative e dell’artigianato, attraverso la partecipazione alle stesse, sia favorendo la partecipazione attiva che la fruizione come pubblico; • realizzare laboratori artistici, culturali e creativi; • incrementare l’autonomia nella vita quotidiana (cucinare, vestirsi, far la spesa, curare l’igiene personale, ecc.) e allenare alla vita in autonomia; • creare occasioni per sviluppare relazioni personali e di amicizia; • attivare percorsi educativi per il potenziamento delle competenze personali, lo sviluppo delle potenzialità, l’inclusione e la socialità; • realizzare opportunità di soggiorni, esperienze di visita e conoscenza del territorio; • implementare attività ludiche, ricreative, sportive e artistiche in contesti inclusivi; • attrezzare i locali e/o le aree ove si svolgono gli interventi con attrezzature ludiche, ricreative, sportive o artistiche, resta inteso l’impegno alla stabilità e continuità dell’investimento; • implementare attività di gruppo sulle c.d. social skills: imparare a stare assieme e confrontarsi su nuovi interessi; • prevedere servizi di alloggio e vitto (se funzionale alle attività previste in questa Dimensione); • prevedere il trasporto funzionale alle attività della Dimensione tempo di vita, incluso l’eventuale acquisto, noleggio, leasing e leasing con riscatto dei mezzi, Resta inteso l’impegno alla stabilità e continuità dell’investimento; • rafforzare le competenze degli operatori attraverso iniziative di formazione. • acquisire in uso o acquistare immobili o terreni, nonché adeguare o ristrutturare locali stessi da destinare alle attività. Roma, sabato 14 febbraio 2026 9 4.5. I progetti afferenti a ciascuna delle citate Dimensioni devono rispettare le seguenti indicazioni: • gli spazi oggetto d’intervento devono essere accessibili e fruibili dalle persone con disabilità, nel rispetto della normativa vigente in materia; • l’acquisizione e la ristrutturazione degli immobili devono essere funzionali allo svolgimento delle attività previste dal progetto e alla fruibilità degli spazi da parte della persona con disabilità; • gli immobili devono essere vincolati alle finalità previste dall’iniziativa progettuale per almeno 20 anni. 4.6. L’integrazione tra almeno due Dimensioni, di cui al § 3.4, si sostanzia nel prevedere all’interno del progetto: • attività proprie di almeno due delle Dimensioni, da realizzare in un lasso temporale ampiamente coincidente; • il coinvolgimento di un target comune di persone con disabilità. Nel caso di integrazione tra tre Dimensioni su almeno due; • sinergie tra le Dimensioni. 4.7. All’interno della Linea “Progetto di Vita” è previsto il caso specifico di interventi progettuali da realizzare interamente nel territorio delle isole minori e aree interne (cfr. § 7.4). 5. Linea “Progetti per l’agricoltura sociale” 5.1. I progetti devono avere ad oggetto attività ad impatto sociale e di servizio per le persone con disabilità certificata e per la comunità locale di residenza, in grado di utilizzare le risorse materiali e immateriali dell’agricoltura necessarie a sviluppare le abilità/capacità, favorire l’inclusione socio-lavorativa e ricreativa delle persone con disabilità certificata, nell’ambito delle: • fattoria inclusiva: comprende progetti per l’impiego lavorativo delle persone con disabilità nell’allevamento degli animali o nella coltivazione delle aree a pastura, o nella trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti che provengano prevalentemente dall’attività di allevamento; • agricoltura sociale: comprende progetti per l’impiego lavorativo delle persone con disabilità nella coltivazione del fondo o del bosco, nella manipolazione, Roma, sabato 14 febbraio 2026 10 conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti provenienti prevalentemente dall’attività di coltivazione. 5.2. Gli interventi sono destinati a: • realizzare investimenti per lo sviluppo o l’ampliamento di attività agricole, produttive o di distribuzione, già avviate o anche nuove, che assicurino l’integrazione o il mantenimento nel mercato del lavoro delle persone con disabilità certificata; • acquisire in uso o acquistare immobili o terreni, nonché adeguare o ristrutturare locali stessi da destinare ad attività agricole o produttive, in modo da consentire la piena e paritaria occupazione di persone con disabilità certificata (anche attraverso soluzioni di accomodamento ragionevole); • acquistare, acquisire in uso o adeguare beni mobili, beni mobili registrati, impianti produttivi e strumenti di lavoro in genere, al fine di favorire o rendere possibile l’occupazione di persone con disabilità; • formare i lavoratori con disabilità certificata, i tutor del mestiere, i prestatori di cura e/o i colleghi di lavoro, per la piena inclusione lavorativa; • acquisire la certificazione degli apprendimenti dei lavoratori con disabilità presso uno dei soggetti accreditati, ai sensi del decreto legislativo n. 13 del 2013; • realizzare tirocini dedicati a lavoratori con disabilità; certificata; • attivare servizi educativi e socio-educativi a sostegno dell’inserimento nel mercato del lavoro e del mantenimento dell’occupazione delle persone con disabilità; • promuovere e attivare le funzioni del disability manager; • strutturare un servizio di trasporto dei lavoratori con disabilità, da e verso la sede di lavoro, includendo l’eventuale acquisto, noleggio, leasing e leasing con riscatto dei mezzi, Resta inteso l’impegno alla stabilità e continuità dell’investimento; • rafforzare le competenze degli operatori attraverso iniziative di formazione. Roma, sabato 14 febbraio 2026 11 6. Linea “Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità” 6.1. Nell’ambito di questa Linea possono essere finanziati progetti per attività educative, ludiche e ricreative di bambini e giovani con disabilità, fino a 22 anni, per favorire una miglior qualità del tempo ricreativo non solo nel periodo estivo ma durante tutto l’anno. 6.2. I progetti si caratterizzano per lo svolgimento di attività continuative sviluppate almeno su base annuale. Non sono, pertanto, finanziabili singoli eventi. La programmazione delle attività deve essere inoltre compatibile con le esigenze dei partecipanti e del territorio. 6.3. Le iniziative progettuali possono avere ad oggetto attività gratuite per i destinatari volte a: • favorire lo sviluppo di interessi e hobby nelle discipline artistiche e culturali (ad esempio la musica, attività teatrale, ecc.), creative e dell’artigianato, attraverso la partecipazione alle stesse, sia favorendo la partecipazione attiva che la fruizione come pubblico; • realizzare laboratori artistici, culturali e creativi; • incrementare l’autonomia nella vita quotidiana (cucinare, vestirsi, far la spesa, curare l’igiene personale, ecc.) e allenare alla vita in autonomia; • creare occasioni per sviluppare relazioni personali e di amicizia; • attivare percorsi educativi per il potenziamento delle competenze personali, lo sviluppo delle potenzialità, l’inclusione e la socialità; • realizzare opportunità di soggiorni, esperienze di visita e conoscenza del territorio; • implementare attività ludiche, ricreative, sportive e artistiche in contesti inclusivi; • attrezzare i locali e/o le aree ove si svolgono gli interventi con apparecchiature ludiche, ricreative, sportive o artistiche, Resta inteso l’impegno alla stabilità e continuità dell’investimento; • implementare attività di gruppo sulle c.d. social skills: imparare a stare assieme e confrontarsi su nuovi interessi; • prevedere servizi di alloggio e vitto ad integrazione delle attività previste in questa Linea; • prevedere il trasporto funzionale alle attività proprie dell’iniziativa progettuale, incluso l’eventuale noleggio, leasing o acquisto, leasing con riscatto dei mezzi. Resta inteso l’impegno alla stabilità e continuità dell’investimento; Roma, sabato 14 febbraio 2026 12 • rafforzare le competenze degli operatori attraverso iniziative di formazione • acquisire in uso o acquistare immobili o terreni, nonché adeguare o ristrutturare locali stessi da destinare alle attività. 6.4. I progetti devono rispettare le seguenti indicazioni: • gli spazi oggetto di intervento devono essere accessibili e fruibili dalle persone con disabilità certificata, nel rispetto della normativa vigente in materia; • i destinatari devono essere bambini e giovani con disabilità di età non superiore a 22 anni; • le attività devono coinvolgere compagni di classe e/o coetanei, fermo restando che almeno il 50% dei destinatari siano persone con disabilità certificata.

Requisiti di partecipazione

L’ETS sia in forma singola che capofila e i soggetti partner ETS, società benefit e imprese agricole sociali, devono possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione della istanza di sovvenzione, pena l’esclusione, e devono mantenerli sino al termine delle attività del progetto, pena la revoca della sovvenzione: a) svolgere in via prevalente, anche non esclusiva, servizi e attività volte alla inclusione, alla valorizzazione delle persone con disabilità e dei loro familiari e/o attività di promozione e difesa dei diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari, nonché alla rimozione di ogni ostacolo che ne impedisca la piena inclusione sociale ed il pieno sviluppo umano. Tale requisito deve essere presente tra le finalità statutarie degli ETS, tra le finalità del regolamento degli Enti religiosi di cui all’articolo 4 del Codice del terzo settore. Sono escluse dal possesso del presente requisito le società benefit e delle imprese agricole sociali; b) essere in regola con gli obblighi relativi al bilancio degli ultimi tre anni finanziari pregressi disponibili a cura degli organi di amministrazione e di controllo. Il requisito è ridotto al solo ultimo bilancio nel caso di progetti localizzati interamente nelle aree interne e isole minori; c) essere in regola con gli obblighi di cui all’articolo 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, e, nei tre anni precedenti alla presentazione dell’istanza di sovvenzione al presente Avviso non essersi avvalsi della facoltà di cui all’articolo 5, comma 38, non aver rifiutato l’assunzione ai sensi dell’articolo 99 e non essersi trovati nelle condizioni sanzionate ai sensi dell’articolo 1510 della medesima legge; 8Versamento del contributo esonerativo dall’obbligo di assunzione dei lavoratori con disabilità. 9Rifiuto dell’assunzione di un lavoratore con disabilità. 10 Sanzioni per l’inadempimento agli obblighi assunzionali relativi ai lavoratori con disabilità. Roma, sabato 14 febbraio 2026 16 d) non essersi trovati nei tre anni precedenti alla presentazione della istanza di sovvenzione al presente Avviso, nelle situazioni previste dal decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 14811; e) non incorrere nelle situazioni di cui agli articoli 94 e 95 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 3612; f) non avere tra il personale soggetti di cui all’articolo 94, commi 3 e 4, del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, condannati con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile ad una pena pari o superiore a tre anni di reclusione oppure per la quale sia stata riconosciuta l’aggravante di cui all’articolo 36 della legge 4 febbraio 1992, n. 104, o di cui all’articolo 61, comma 1, numero 5, del Codice penale. g) non aver già beneficiato o essere beneficiari di finanziamenti europei, nazionali, regionali e locali per il progetto proposto.

Modalità di partecipazione, termini e cause di irricevibilità

Ciascun soggetto proponente, sia in qualità di capofila che di partner può presentare una sola istanza di partecipazione relativa a un solo progetto conforme alle specifiche caratteristiche di una delle tre Linee dell’Avviso. Nel caso di trasmissione di più istanze da parte dello stesso soggetto proponente, sarà presa in considerazione la prima istanza trasmessa. Le istanze devono essere presentate tramite PEC all’indirizzo vitaopportunita@postacert.invitalia.it, utilizzando il modello presente sul sito internet di Invitalia www.invitalia.it, alla pagina dedicata all’Avviso, a partire dalla data di apertura dello sportello – 2 marzo 2026 – e non oltre la sua chiusura (180 giorni dall’apertura). In caso di esaurimento delle risorse, prima dei 180 giorni, le istanze saranno ricevute con riserva. Le istanze di partecipazione, unitamente agli allegati di progetto redatti esclusivamente utilizzando e compilando in ogni loro parte i modelli presenti sul sito internet di Invitalia www.invitalia.it, alla pagina dedicata all’Avviso, devono essere firmati digitalmente in formato PDF originale non scansionato (a norma dell’art. 3, punto 1, n. 11 e n. 12, del Regolamento eIDAS), da parte del legale rappresentante del soggetto capofila o da loro delegati nel caso di enti locali. 10.4. Alle istanze di partecipazione devono essere comunque allegati, a pena di irricevibilità: a) l’elenco degli eventuali i partner; b) le dichiarazioni di disponibilità dei partner a far parte della rete territoriale; c) la dichiarazione di impegno ad acquisire, in caso di richiesta di anticipazione, la garanzia fidejussoria di cui al § 16.2 rilasciata sulla base del modello disponibile sul sito www.Invitalia.it nella pagina dedicata all’Avviso; d) la liberatoria sul trattamento dei dati personali comunicati e indicare le modalità con le quali verranno trattati i dati dei destinatari ai sensi del GDPR. e) l’atto costitutivo e lo statuto del soggetto capofila e dei partner, o, nel caso di società benefit e imprese agricole sociali l’atto dal quale risulti l’oggetto sociale o, nel caso di enti ecclesiastici il regolamento di cui all’articolo 4 del Codice del terzo settore ; f) gli ultimi tre bilanci d’esercizio o rendiconti finanziari disponibili del soggetto capofila e degli eventuali partner o l’ultimo bilancio 2025 nel caso in cui gli ETS Roma, sabato 14 febbraio 2026 18 abbiano presentato progetti localizzati interamente nelle aree interne e isole minori; g) la dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti indicati al § 9 h) una relazione delle principali attività realizzate negli ultimi cinque anni dal capofila e una relazione dei partner sulle reali esperienze maturate in seno alle attività che devono essere svolte nel progetto. 10.5. Altresì, considerato il rilievo che avrà l’attuazione delle singole iniziative progettuali sui territori di riferimento, il capofila allega, copia della comunicazione inviata alle Regioni e agli Enti locali interessati dell’intendimento di partecipare all’Avviso. Il Dipartimento, tramite Invitalia, invita i soggetti che abbiano presentato documentazione amministrativa con omissioni, inesattezze e irregolarità, ad integrarla o completarla assegnando un termine di dieci (10) giorni.  Saranno considerate IRRICEVIBILI le istanze di partecipazione, inclusi gli allegati: a) redatti o trasmessi con modalità differenti da quelle previste dal presente paragrafo, b) mancanti di uno o più allegati, c) non sottoscritti o sottoscritti da soggetti non legittimati, d) trasmesse fuori dai termini di apertura e chiusura dello sportello, e) presentate da soggetti diversi da quelli indicati al paragrafo, f) Per le quali il soggetto proponente che non abbia adempiuto nei termini previsti alle integrazioni di cui al § 10.4 Nei suddetti casi, il Dipartimento, per il tramite di Invitalia, provvede a comunicare tramite PEC al soggetto proponente l’irricevibilità dell’istanza. 11. Accompagnamento alla presentazione delle domande di sovvenzione 11.1. Invitalia, in condivisione con il Dipartimento, cura l’accompagnamento alla presentazione delle domande di sovvenzione, attraverso servizi fruibili sul sito www.invitalia.it, alla pagina dedicata all’Avviso, relativamente a: a) risposta ai quesiti interpretativi e ai chiarimenti operativi mediante la messa a punto e la pubblicazione di apposite FAQ. Le FAQ sono pubblicate sul sito del Dipartimento alla pagina – https://ministrodisabilita.gov.it/it/avvisi-e-bandi/ sia sul sito www.invitalia.it, alla pagina dedicata all’avviso. b) attività di orientamento e supporto alla presentazione della domanda Roma, sabato 14 febbraio 2026 19 c) Ogni comunicazione del Dipartimento attinente all’Avviso, ivi incluse eventuali rettifiche di singole disposizioni dell’Avviso sarà data anche sul sito internet istituzionale del Dipartimento ed avrà valore di notifica a tutti gli effetti di legge. Non sarà, pertanto, salvo i casi specificamente indicati nel presente Avviso, data alcuna ulteriore comunicazione attraverso altri canali.

Sovvenzione del progetto

Le risorse finanziarie, pari al massimo al 95% del costo del progetto, sono erogate al proponente e, nel caso di Rete territoriale esclusivamente all’Ente capofila, previa formale richiesta di erogazione sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante o da un suo delegato del soggetto beneficiario via pec all’indirizzo vitaopportunita@postacert.invitalia.it.

17/02/2026 – AVVISO DI RETTIFICA – Si specifica che nel paragrafo 2.5 lettera c) tra gli altri eventuali partner del progetto si devono intendere: ETS, società benefit ed Enti locali.

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