
Il Festival Biblico 2026 prosegue il suo percorso nelle città italiane coinvolte con due tappe centrali del calendario: Alba (27–29 aprile) e Rovigo e provincia (27 aprile – 10 maggio). Due contesti diversi per storia e tessuto sociale ma uniti da una proposta culturale che mette al centro il tema della 22ª edizione: “Il potere del limite”. In una società che percepisce il limite come un ostacolo da superare e il potere come uso unilaterale della forza, il Festival Biblico propone uno sguardo diverso: il limite come dimensione costitutiva dell’umano, spazio di senso, relazione e libertà, e il potere come possibilità di cura, custodia e responsabilità. Il Festival conferma il suo carattere itinerante e policentrico, coinvolgendo, da aprile a giugno, dieci città in un percorso culturale condiviso che intreccia religione, filosofia, scienze umane, arte e attualità.
Un progetto che costruisce un racconto diffuso e policentrico, capace di intrecciare linguaggi, discipline e sensibilità differenti.
Alba: comunità, giovani e responsabilità sociale
Ad Alba il Festival si concentra in tre giornate dense (27–29 aprile), con un programma che intreccia riflessione biblica, impegno civile e cultura contemporanea. Si parte lunedì 27 aprile con il dialogo “Vicino al limite: testimoniare l’eterno”, dedicato al valore degli anziani nella comunità, con Mons. Vincenzo Paglia. Il giorno successivo, l’incontro biblico con Marinella Perroni propone una rilettura del racconto della creazione per interrogare il rapporto tra potere e responsabilità umana.
Particolare attenzione è rivolta ai giovani: mercoledì 29 aprile don Luigi Ciotti dialogherà con 500 studenti dei licei di Alba sul tema della legalità e del cambiamento sociale, mentre in serata la proiezione del film La grazia del regista Paolo Sorrentino offrirà uno spazio di riflessione tra cinema e attualità.
Il programma si estende anche oltre le giornate ufficiali con un appuntamento “post Festival” dedicato allo sport e al superamento del limite, con la testimonianza della campionessa Stefania Belmondo che presenta il suo libro “Ho imparato a vincere” intervistata dalla coautrice Antonella Saracco.
Il tema: una chiave per leggere il presente
Il percorso di Alba e Rovigo si inserisce nel più ampio quadro del Festival Biblico 2026, che propone una riflessione sul limite non come ostacolo, ma come dimensione costitutiva dell’esperienza umana. In una società che tende a rimuovere il limite o a viverlo come negazione, il Festival invita a considerarlo come spazio di relazione, responsabilità e libertà, capace di ridefinire anche il significato del potere.
Il calendario completo e aggiornato è disponibile sul sito ufficiale www.festivalbiblico.it.
Informazioni per ALBA (CN) d. Giuliano Censi cell. 335.73.69.882 – centroculturale.alba@stpauls.it