Data di scadenza: 10 maggio 2022

B2 = Il bene x bene. Sistemi di prossimità per contrastare la povertà della Compagnia San Paolo.

Elementi di contesto

La Fondazione Compagnia di San Paolo rivolge da tempo la propria attenzione al tema della povertà di beni di prima necessità sostenendo iniziative all’incrocio tra interventi promossi dalla comunità del territorio e azioni degli Enti pubblici con il coinvolgimento e il protagonismo delle persone destinatarie.

Il tema ha acquisito maggiore rilevanza durante la pandemia da Covid-19 che ha portato alla luce una diffusa strutturazione di reti locali impegnate nel contrasto alla povertà e alla lotta allo spreco, anche se mancano ancora dati e analisi complete.

La povertà alimentare e dei beni di prima necessità rappresentava già prima dell’emergenza sanitaria un problema crescente che la Legge Gadda del 2016 contro lo spreco si proponeva di contrastare. Era noto, infatti, che una parte della popolazione italiana si trovasse in una situazione di costante insicurezza alimentare a causa di problemi economici e sociali. Durante la pandemia da Covid-19 la domanda di beni di prima necessità si è rilevata maggiore di quanto non emergesse precedentemente, anche perché non è raro che persone in difficoltà economica comprimano la spesa relativa a questi beni, essendoci altri costi fissi e inderogabili. Una delle conseguenze dell’aumento della povertà assoluta e relativa in Italia a seguito dell’emergenza pandemica è quindi la difficoltà di accedere a cibo adeguato sotto il profilo quantitativo, nutrizionale e sociale.

Dal 2015 al 2020 la Compagnia ha pubblicato più bandi orientati a sostenere progetti e reti per il contrasto alla povertà e il miglioramento della qualità della vita attraverso la diffusione di “beni di prossimità”, da intendersi come risorse utili per il soddisfacimento di bisogni primari (materiali e relazionali) delle persone attraverso reti di solidarietà sviluppate sul territorio.

In particolare, l’osservazione e l’analisi delle iniziative finanziate nel Bando del 2020 B2 = Il bene X bene hanno permesso di rilevare modalità di intervento, sistemi di relazione e attivazione di risorse interessanti ai fini dell’evoluzione delle forme territoriali di welfare e offrire spunti per la promozione di policy locali di contrasto alla povertà dei beni di prima necessità e di risposta ad altre forme di povertà.
Queste esperienze hanno infatti mostrato che nuove risorse volontarie possono essere mobilitate specie tra i giovani, i quali hanno una crescente sensibilità verso la sostenibilità ambientale; che si possono costruire spazi di interazione e collaborazione tra enti pubblici e soggetti del terzo settore e della società civile; che la corresponsabilizzazione dei destinatari produce interessanti ricadute non solo sui beneficiari stessi, ma contribuisce al superamento di atteggiamenti assistenzialistici da parte di alcuni soggetti del volontariato e dell’associazionismo; che si può promuovere una nuova cultura del dono.

Sulla base di queste esperienze, la Fondazione Compagnia di San Paolo lancia una richiesta di manifestazione di interesse rivolta a raggruppamenti territoriali che abbiano già maturato esperienze e pratiche locali di contrasto alla povertà dei beni di prima necessità; ci proponiamo il consolidamento e lo sviluppo di reti che si configurino sempre più come presidi sociali, di attivazione della comunità e promotori di una maggiore interazione tra le risposte che le politiche pubbliche e la società civile possono offrire. La richiesta di manifestazione di interesse è rivolta sia a raggruppamenti già sostenuti nel quadro del precedente B2 = Il bene X bene (edizione 2020), sia a nuovi raggruppamenti proponenti purché con precedenti esperienze sul tema in oggetto e/o con iniziative attive.

Finalità generali e obiettivi specifici del Bando

La Compagnia di San Paolo intende rafforzare reti locali per il recupero e la ridistribuzione di eccedenze e donazioni di beni di prima necessità, non solo alimentari, per sviluppare sistemi territoriali che, dotandosi di presidi territoriali e reti di prossimità, contribuiscano al contrasto di povertà crescenti grazie alla propria capacità di intercettare bisogni, sviluppare relazioni e articolare risposte.

Nello specifico attraverso questo Bando si intende:

sostenere la costruzione di reti di enti pubblici e del terzo settore, realtà informali e del mondo produttivo impegnate sul tema;
contribuire al miglioramento qualitativo e quantitativo dei sistemi locali di raccolta e redistribuzione;
incentivare forme di coordinamento tra gli attori coinvolti per favorire l’integrazione tra diverse iniziative di contrasto alle povertà promosse da soggetti differenti;
promuovere l’idea della “comunità che si prende cura”, sostenendo forme di attivazione e protagonismo di tutti i soggetti potenzialmente coinvolgibili.

Questo Bando intende dare impulso e continuità ad azioni concrete che puntino al consolidamento o allo sviluppo di reti, non solo in un’ottica di risposta più efficace a situazioni emergenziali, ma anche di impegno di medio-lungo periodo. Ci si propone di mettere al centro relazioni strutturate e collaborative nei territori che sappiano promuovere “beni di prossimità”, ovvero risorse che diano risposta a bisogni materiali e relazionali delle persone attraverso l’attivazione di servizi territoriali di welfare e reti di prossimità in chiave sussidiaria.
La richiesta per la manifestazione di interesse si inserisce nel quadro delle linee strategiche del Documento di Programmazione Pluriennale 2021-2024, nelle quali viene ribadito come “in tempi in cui isolamento e povertà di relazioni rappresentano spesso la cifra della condizione umana, ad acquistare ulteriore importanza è il ruolo delle comunità, delle reti fra persone, enti, istituzioni e imprese, dei processi anche spontanei e informali di prossimità e delle esperienze virtuose legate alla cultura del dono e del volontariato. Questi fattori sono infatti cruciali per contrastare le diverse forme di povertà, costruire territori più capaci di rispondere a situazioni di emergenza e disegnare prospettive di coesione, solidarietà e resilienza, anche attraverso la promozione di partenariati locali e internazionali”.
Ci rivolgiamo a raggruppamenti territoriali costituiti da enti pubblici, soggetti del terzo settore, gruppi informali, realtà del mondo produttivo, già attivi o con precedenti esperienze nel promuovere azioni di contrasto alla povertà di beni di prima necessità e lotta allo spreco, quale base per la costruzione di territori più attenti alle fragilità crescenti, più solidali, attivi e coesi.

 

La richiesta di manifestazione di interesse si rivolge a raggruppamenti pubblico-privati attivi in uno specifico territorio delle regioni Piemonte e Liguria, secondo le indicazioni riportate di seguito e nella sezione “Iniziative Ammissibili”.
Per raggruppamento si intende un insieme di soggetti che, in funzione dei loro specifici ruoli, collaborano alla realizzazione di un’iniziativa. Un raggruppamento è composto da:

l’ente capofila che formalizza la richiesta di contributo alla Fondazione Compagnia di San Paolo e, in caso di assegnazione, cura i rapporti con la medesima;
i partner, enti che, sulla base di un apporto sostanziale (non necessariamente comportante un contributo economico), partecipano al processo di progettazione e realizzazione del progetto proposto;
altri “soggetti della rete” che, pur non rientrando nel partenariato formalizzato, concorrono a implementare specifici ambiti del progetto.

Tra i soggetti della rete, a titolo esemplificativo, rientrano:

realtà aggregative, formali o informali, che, in forza del loro radicamento territoriale, possano garantire la prossimità e la capillarità di risposta;
enti for profit (aziende agricole, imprese agroalimentari, GDO, negozi al dettaglio, ecc.) che condividano le finalità e partecipino all’attivazione e alla realizzazione del progetto, apportandovi un valore aggiunto.

Nel Bando in oggetto i partenariati dovranno comprendere almeno un ente pubblico (comune o ente gestore delle funzioni socio-assistenziali) del territorio nel quale prenderà forma il progetto e almeno due enti del terzo settore, con competenze ed esperienze nell’ambito oggetto del Bando.

Ogni ente potrà presentare in qualità di capofila un’unica proposta. Sarà tuttavia possibile partecipare in qualità di partner a più proposte.
Il partenariato dovrà essere effettivo e valorizzare i ruoli e le competenze di tutti gli enti promotori. Verranno considerate con particolare favore le manifestazioni di interesse che vedano la compresenza di comuni ed enti gestori delle funzioni socio-assistenziali. Inoltre, verrà dato valore a manifestazioni che contemplino la partecipazione di più enti partner a livello locale, con caratteristiche tra loro diverse e complementari.

È auspicato e verrà considerato aspetto qualificante ai fini della valutazione delle manifestazioni di interesse il coinvolgimento di altri soggetti della rete che contribuiscano a diverso titolo alla realizzazione del progetto.

Soggetti ammissibili

Gli Enti del partenariato (capofila e partner) dovranno avere i requisiti indicati nel documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali” presente sul sito web della Compagnia di San Paolo alla sezione “La Fondazione”.

Si ricorda inoltre che è considerato requisito di ammissibilità la presenza all’interno del partenariato del Comune o dell’Ente gestore delle funzioni socio-assistenziali del territorio di riferimento della proposta e di due enti del terzo settore con competenze rispetto all’oggetto dell’Iniziativa.

Si segnala inoltre che i seguenti enti di secondo livello, il Banco Alimentare del Piemonte, il Banco Alimentare della Liguria, il Banco delle Opere di Carità e l’Associazione Banco Farmaceutico di Torino, non potranno partecipare al Bando come capofila o partner, ma esclusivamente come soggetti della rete.

Modalità di presentazione delle candidature

Fase 1

Per presentare la propria manifestazione di interesse è obbligatorio servirsi della procedura “ROL richiesta on-line”, nella sezione “ROL” del sito della Fondazione Compagnia di San Paolo, compilando il modulo specifico per la presente iniziativa denominata “B2- fase 1” nonché allegati previsti.
Il termine di presentazione delle proposte della Fase 1 è fissato entro le ore 13:00 del 10 maggio 2022.
Entro tale termine sarà necessario chiudere e inviare la richiesta, debitamente firmata, tramite il sistema ROL nel sito della Fondazione Compagnia di San Paolo. Si raccomanda pertanto di concludere la compilazione della domanda in tempo utile alla sua corretta trasmissione digitale entro il termine.

Fase 2

Terminata la fase di capacity building, i raggruppamenti selezionati nella fase 1 saranno invitati a formalizzare la richiesta di contributo presentando una progettazione di dettaglio.
Alla richiesta, da effettuarsi anche in questo caso tramite la piattaforma ROL, dovranno essere allegati, pena l’inammissibilità della proposta, i documenti progettuali predisposti secondo i moduli messi a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo al termine della Fase 1.
Laddove ne riscontrasse la necessità, la Fondazione si riserva di richiedere ai raggruppamenti informazioni aggiuntive e integrazioni.
Il termine di presentazione delle proposte della seconda fase è fissato entro le ore 13:00 del 16 settembre 2022.
Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti all’indirizzo e-mail: missionecomunita@compagniadisanpaolo.it.
Domande di natura tecnica sulla compilazione della ROL potranno essere poste all’indirizzo e-mail: assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.
B2 = Il bene x bene. Sistemi di prossimità per contrastare la povertà

Data di scadenza: 10 maggio 2022

Elementi di contesto

La Fondazione Compagnia di San Paolo rivolge da tempo la propria attenzione al tema della povertà di beni di prima necessità sostenendo iniziative all’incrocio tra interventi promossi dalla comunità del territorio e azioni degli Enti pubblici con il coinvolgimento e il protagonismo delle persone destinatarie.

Il tema ha acquisito maggiore rilevanza durante la pandemia da Covid-19 che ha portato alla luce una diffusa strutturazione di reti locali impegnate nel contrasto alla povertà e alla lotta allo spreco, anche se mancano ancora dati e analisi complete.

La povertà alimentare e dei beni di prima necessità rappresentava già prima dell’emergenza sanitaria un problema crescente che la Legge Gadda del 2016 contro lo spreco si proponeva di contrastare. Era noto, infatti, che una parte della popolazione italiana si trovasse in una situazione di costante insicurezza alimentare a causa di problemi economici e sociali. Durante la pandemia da Covid-19 la domanda di beni di prima necessità si è rilevata maggiore di quanto non emergesse precedentemente, anche perché non è raro che persone in difficoltà economica comprimano la spesa relativa a questi beni, essendoci altri costi fissi e inderogabili. Una delle conseguenze dell’aumento della povertà assoluta e relativa in Italia a seguito dell’emergenza pandemica è quindi la difficoltà di accedere a cibo adeguato sotto il profilo quantitativo, nutrizionale e sociale.

Dal 2015 al 2020 la Compagnia ha pubblicato più bandi orientati a sostenere progetti e reti per il contrasto alla povertà e il miglioramento della qualità della vita attraverso la diffusione di “beni di prossimità”, da intendersi come risorse utili per il soddisfacimento di bisogni primari (materiali e relazionali) delle persone attraverso reti di solidarietà sviluppate sul territorio.

In particolare, l’osservazione e l’analisi delle iniziative finanziate nel Bando del 2020 B2 = Il bene X bene hanno permesso di rilevare modalità di intervento, sistemi di relazione e attivazione di risorse interessanti ai fini dell’evoluzione delle forme territoriali di welfare e offrire spunti per la promozione di policy locali di contrasto alla povertà dei beni di prima necessità e di risposta ad altre forme di povertà.
Queste esperienze hanno infatti mostrato che nuove risorse volontarie possono essere mobilitate specie tra i giovani, i quali hanno una crescente sensibilità verso la sostenibilità ambientale; che si possono costruire spazi di interazione e collaborazione tra enti pubblici e soggetti del terzo settore e della società civile; che la corresponsabilizzazione dei destinatari produce interessanti ricadute non solo sui beneficiari stessi, ma contribuisce al superamento di atteggiamenti assistenzialistici da parte di alcuni soggetti del volontariato e dell’associazionismo; che si può promuovere una nuova cultura del dono.

Sulla base di queste esperienze, la Fondazione Compagnia di San Paolo lancia una richiesta di manifestazione di interesse rivolta a raggruppamenti territoriali che abbiano già maturato esperienze e pratiche locali di contrasto alla povertà dei beni di prima necessità; ci proponiamo il consolidamento e lo sviluppo di reti che si configurino sempre più come presidi sociali, di attivazione della comunità e promotori di una maggiore interazione tra le risposte che le politiche pubbliche e la società civile possono offrire. La richiesta di manifestazione di interesse è rivolta sia a raggruppamenti già sostenuti nel quadro del precedente B2 = Il bene X bene (edizione 2020), sia a nuovi raggruppamenti proponenti purché con precedenti esperienze sul tema in oggetto e/o con iniziative attive.
Finalità generali e obiettivi specifici del Bando

La Compagnia di San Paolo intende rafforzare reti locali per il recupero e la ridistribuzione di eccedenze e donazioni di beni di prima necessità, non solo alimentari, per sviluppare sistemi territoriali che, dotandosi di presidi territoriali e reti di prossimità, contribuiscano al contrasto di povertà crescenti grazie alla propria capacità di intercettare bisogni, sviluppare relazioni e articolare risposte.

Nello specifico attraverso questo Bando si intende:

sostenere la costruzione di reti di enti pubblici e del terzo settore, realtà informali e del mondo produttivo impegnate sul tema;
contribuire al miglioramento qualitativo e quantitativo dei sistemi locali di raccolta e redistribuzione;
incentivare forme di coordinamento tra gli attori coinvolti per favorire l’integrazione tra diverse iniziative di contrasto alle povertà promosse da soggetti differenti;
promuovere l’idea della “comunità che si prende cura”, sostenendo forme di attivazione e protagonismo di tutti i soggetti potenzialmente coinvolgibili.

Questo Bando intende dare impulso e continuità ad azioni concrete che puntino al consolidamento o allo sviluppo di reti, non solo in un’ottica di risposta più efficace a situazioni emergenziali, ma anche di impegno di medio-lungo periodo. Ci si propone di mettere al centro relazioni strutturate e collaborative nei territori che sappiano promuovere “beni di prossimità”, ovvero risorse che diano risposta a bisogni materiali e relazionali delle persone attraverso l’attivazione di servizi territoriali di welfare e reti di prossimità in chiave sussidiaria.
La richiesta per la manifestazione di interesse si inserisce nel quadro delle linee strategiche del Documento di Programmazione Pluriennale 2021-2024, nelle quali viene ribadito come “in tempi in cui isolamento e povertà di relazioni rappresentano spesso la cifra della condizione umana, ad acquistare ulteriore importanza è il ruolo delle comunità, delle reti fra persone, enti, istituzioni e imprese, dei processi anche spontanei e informali di prossimità e delle esperienze virtuose legate alla cultura del dono e del volontariato. Questi fattori sono infatti cruciali per contrastare le diverse forme di povertà, costruire territori più capaci di rispondere a situazioni di emergenza e disegnare prospettive di coesione, solidarietà e resilienza, anche attraverso la promozione di partenariati locali e internazionali”.
Ci rivolgiamo a raggruppamenti territoriali costituiti da enti pubblici, soggetti del terzo settore, gruppi informali, realtà del mondo produttivo, già attivi o con precedenti esperienze nel promuovere azioni di contrasto alla povertà di beni di prima necessità e lotta allo spreco, quale base per la costruzione di territori più attenti alle fragilità crescenti, più solidali, attivi e coesi.

 

La richiesta di manifestazione di interesse si rivolge a raggruppamenti pubblico-privati attivi in uno specifico territorio delle regioni Piemonte e Liguria, secondo le indicazioni riportate di seguito e nella sezione “Iniziative Ammissibili”.
Per raggruppamento si intende un insieme di soggetti che, in funzione dei loro specifici ruoli, collaborano alla realizzazione di un’iniziativa. Un raggruppamento è composto da:

l’ente capofila che formalizza la richiesta di contributo alla Fondazione Compagnia di San Paolo e, in caso di assegnazione, cura i rapporti con la medesima;
i partner, enti che, sulla base di un apporto sostanziale (non necessariamente comportante un contributo economico), partecipano al processo di progettazione e realizzazione del progetto proposto;
altri “soggetti della rete” che, pur non rientrando nel partenariato formalizzato, concorrono a implementare specifici ambiti del progetto.

Tra i soggetti della rete, a titolo esemplificativo, rientrano:

realtà aggregative, formali o informali, che, in forza del loro radicamento territoriale, possano garantire la prossimità e la capillarità di risposta;
enti for profit (aziende agricole, imprese agroalimentari, GDO, negozi al dettaglio, ecc.) che condividano le finalità e partecipino all’attivazione e alla realizzazione del progetto, apportandovi un valore aggiunto.

Nel Bando in oggetto i partenariati dovranno comprendere almeno un ente pubblico (comune o ente gestore delle funzioni socio-assistenziali) del territorio nel quale prenderà forma il progetto e almeno due enti del terzo settore, con competenze ed esperienze nell’ambito oggetto del Bando.

Ogni ente potrà presentare in qualità di capofila un’unica proposta. Sarà tuttavia possibile partecipare in qualità di partner a più proposte.
Il partenariato dovrà essere effettivo e valorizzare i ruoli e le competenze di tutti gli enti promotori. Verranno considerate con particolare favore le manifestazioni di interesse che vedano la compresenza di comuni ed enti gestori delle funzioni socio-assistenziali. Inoltre, verrà dato valore a manifestazioni che contemplino la partecipazione di più enti partner a livello locale, con caratteristiche tra loro diverse e complementari.

È auspicato e verrà considerato aspetto qualificante ai fini della valutazione delle manifestazioni di interesse il coinvolgimento di altri soggetti della rete che contribuiscano a diverso titolo alla realizzazione del progetto.

Soggetti ammissibili

Gli Enti del partenariato (capofila e partner) dovranno avere i requisiti indicati nel documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali” presente sul sito web della Compagnia di San Paolo alla sezione “La Fondazione”.

Si ricorda inoltre che è considerato requisito di ammissibilità la presenza all’interno del partenariato del Comune o dell’Ente gestore delle funzioni socio-assistenziali del territorio di riferimento della proposta e di due enti del terzo settore con competenze rispetto all’oggetto dell’Iniziativa.

Si segnala inoltre che i seguenti enti di secondo livello, il Banco Alimentare del Piemonte, il Banco Alimentare della Liguria, il Banco delle Opere di Carità e l’Associazione Banco Farmaceutico di Torino, non potranno partecipare al Bando come capofila o partner, ma esclusivamente come soggetti della rete.

Modalità di presentazione delle candidature

Fase 1

Per presentare la propria manifestazione di interesse è obbligatorio servirsi della procedura “ROL richiesta on-line”, nella sezione “ROL” del sito della Fondazione Compagnia di San Paolo, compilando il modulo specifico per la presente iniziativa denominata “B2- fase 1” nonché allegati previsti.
Il termine di presentazione delle proposte della Fase 1 è fissato entro le ore 13:00 del 10 maggio 2022.
Entro tale termine sarà necessario chiudere e inviare la richiesta, debitamente firmata, tramite il sistema ROL nel sito della Fondazione Compagnia di San Paolo. Si raccomanda pertanto di concludere la compilazione della domanda in tempo utile alla sua corretta trasmissione digitale entro il termine.

Fase 2

Terminata la fase di capacity building, i raggruppamenti selezionati nella fase 1 saranno invitati a formalizzare la richiesta di contributo presentando una progettazione di dettaglio.
Alla richiesta, da effettuarsi anche in questo caso tramite la piattaforma ROL, dovranno essere allegati, pena l’inammissibilità della proposta, i documenti progettuali predisposti secondo i moduli messi a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo al termine della Fase 1.
Laddove ne riscontrasse la necessità, la Fondazione si riserva di richiedere ai raggruppamenti informazioni aggiuntive e integrazioni.
Il termine di presentazione delle proposte della seconda fase è fissato entro le ore 13:00 del 16 settembre 2022.
Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti all’indirizzo e-mail: missionecomunita@compagniadisanpaolo.it.
Domande di natura tecnica sulla compilazione della ROL potranno essere poste all’indirizzo e-mail: assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.

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