Scadenza: ore 12 del 15 giugno 2026

Bando per la promozione della salute mentale delle giovani generazioni di Fondazione Compagnia di San Paolo – Secondo l’OMS, con riferimento alla regione europea, si stima che oltre 30 milioni di bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni (uno ogni sette) convivano con un problema di salute mentale e l’incidenza risulta ancora maggiore se si osserva la fascia di età 15-19, dove il 22% sperimenta un problema di salute mentale. Numerosi studi internazionali riportano un peggioramento delle condizioni di salute mentale dei giovani e anche in Italia, secondo i dati ISTAT, tra il 2014 e il 2024, si è verificato un peggioramento, in particolare per le ragazze nella fascia di età 14-34. L’incidenza dei problemi di salute mentale nelle giovani generazioni si combina con l’impatto che i problemi di salute mentale hanno sulla qualità della vita e sullo sviluppo dei singoli e sul benessere della società tutta, in particolare nel caso delle giovani generazioni, determinando quindi una priorità di salute pubblica e non solo, anche alla luce del permanere di criticità nella capacità di risposta di servizi, istituzioni e comunità, nonostante la crescente attenzione al tema.

Come evidenziato dal Piano d’azione globale per la salute mentale 2013-2030, la salute mentale , al pari di altre componenti della salute, è condizionata da una gamma di fattori socioeconomici che devono essere affrontati attraverso strategie multidimensionali che includono promozione, prevenzione, trattamento e recovery nella cornice di un approccio articolato. La necessità di interventi che intersechino sinergicamente diversi settori e aree di policy è determinata proprio dal fatto che molti determinanti della salute agiscono in realtà al di fuori del settore sanitario in senso stretto, coinvolgendo gli ambiti dell’istruzione, del lavoro, l’abitare, etc. Un utile riferimento è l’approccio della salute mentale di comunità, che pone particolare attenzione al radicamento territoriale degli interventi e dei supporti, all’interno dei contesti sociali di vita, andando oltre il solo ambito clinico e prendendo in considerazione i determinanti sociali della salute mentale e il ruolo cruciale delle comunità e delle persone esperte per esperienza.

In modo particolare per le giovani generazioni, riveste un ruolo fondamentale la promozione della salute, intesa come processo che abilita le persone a esercitare, individualmente e a livello collettivo, un maggiore controllo sui determinanti di salute e, quindi, a migliorare la propria salute [Dors]. Nello specifico, la promozione della salute mentale implica il rafforzamento di quelle condizioni che supportano il benessere mentale, come la costruzione di competenze socio emotive, la promozione di relazioni supportive e la creazione di ambienti sicuri e inclusivi [Unicef], rendendo possibile il pieno sviluppo umano. Inoltre, in ambito preventivo, fondamentali sono anche la consapevolezza e la comprensione dei segni premonitori e dei sintomi del disturbo mentale [Istituto Superiore Sanità].

La creazione di meccanismi che rendano possibile la partecipazione delle persone esperte per esperienza in salute mentale nei diversi livelli decisionali di definizione e implementazione degli interventi è raccomandata a livello internazionale. Nello specifico, il coinvolgimento di bambini e adolescenti è oggetto di recenti raccomandazioni dell’OMS, che indica come la riprogettazione dei modelli e delle modalità di erogazione dei servizi dovrebbe avvenire a partire da bisogni e preferenze di bambini, giovani e loro caregiver, facendo in modo che interventi e supporti vengano offerti e realizzati in luoghi e modalità accessibili secondo le loro necessità e preferenze. Ciò si accompagna alla raccomandazione di coinvolgere in modo significativo e abilitare la partecipazione di bambini, giovani, famiglie e comunità in tutti gli aspetti della pianificazione e implementazione degli interventi.

Il Documento Programmatico Pluriennale 2025-2028 ha confermato l’impegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nella promozione della salute mentale delle giovani generazioni, individuando, tra gli elementi di strategia della Missione Diventare Comunità, quello di promuovere la salute e il benessere mentale delle giovani generazioni, attraverso il protagonismo delle persone giovani nella costruzione di risposte efficaci e nel lavoro di advocacy per una nuova cultura della salute e del benessere mentale, che prenda in considerazione le cause profonde di quella che è una crisi a livello globale. La declinazione operativa di tale elemento di strategia, che tiene in forte considerazione i risultati ottenuti nelle misure di sostegno precedentemente lanciate dalla Fondazione su questi temi ed in particolare quanto costruito dai progetti sostenuti nel quadro del più recente Bando “Salute, Effetto Comune”, è prevista in coerenza con la priorità tematica della riduzione delle diseguaglianze, attraverso il sostegno ad alleanze territoriali sostenibili e competenti. Il bando mira quindi a identificare e sostenere raggruppamenti territoriali, composti da enti del terzo settore, enti pubblici e società civile, che lavorino con un approccio di filiera per la salute mentale delle giovani generazioni, puntando ai seguenti obiettivi specifici:

1. Promozione della salute e prevenzione – Promuovere la salute mentale delle giovani generazioni e agire in ottica preventiva, facilitando la diffusione di una corretta informazione e orientamento tra le giovani generazioni; rafforzando le competenze socio emotive; sviluppando la capacità dei diversi attori del sistema territoriale di intercettare precocemente il disagio e di intervenire tempestivamente, attraverso l’offerta pertinente di diverse tipologie di supporti, anche educativi.

2. Qualità della vita – Migliorare la qualità di vita di persone adolescenti e giovani con esperienza di disagio mentale o a rischio di sperimentare disagio mentale, attraverso l’accesso a opportunità di vita all’interno della propria comunità, eventualmente anche con la prospettiva di concretizzare un progetto personalizzato declinato sulle dimensioni significative per la persona in base ai suoi specifici desideri e bisogni, differenziati anche alla luce dell’età anagrafica (scuola, formazione, lavoro, abitare/supporto alla domiciliarità, socialità).

3. Advocacy per una nuova cultura della salute mentale – Sviluppare e diffondere – tra istituzioni, operatori, cittadinanza – una nuova cultura sulla salute mentale, che contrasti lo stigma associato al disagio mentale, garantisca una corretta informazione e supporti un approccio comunitario e collettivo al tema, anche attraverso la valorizzazione del ruolo delle associazioni di utenti dei servizi di salute mentale e loro familiari e della società civile, con particolare attenzione al protagonismo delle giovani generazioni.

4. Sistemi territoriali – Sostenere lo sviluppo e il rafforzamento di sistemi territoriali – con il coinvolgimento di enti pubblici, enti del terzo settore e società civile – nell’elaborazione e implementazione di risposte alle problematiche di salute mentale della popolazione giovane e nella realizzazione di pratiche inclusive.

Destinatari dei progetti sostenuti attraverso il presente bando saranno:

  • persone adolescenti e giovani con esperienza di disagio mentale o a rischio di sperimentare disagio mentale, con priorità per persone nella fascia di età 12-25, in particolare se a rischio di esclusione o di istituzionalizzazione; loro familiari e caregiver;
  • adulti di riferimento di persone adolescenti e giovani, in particolare adulti con ruolo educativo (insegnanti, genitori, istruttori sportivi, etc.);
  • cittadine, cittadini e comunità locali del territorio individuato per la realizzazione dell’intervento proposto.

Con riferimento ai destinatari adolescenti e giovani, sarà data priorità agli interventi che:

  • dimostrano particolare attenzione alle persone maggiormente a rischio di sperimentare ostacoli e discriminazione nell’accesso a servizi e opportunità di vita, secondo un approccio intersezionale (attento alla diversità delle traiettorie di vita e alle dimensioni di genere, orientamento sessuale, background socioeconomico, background culturale, religioso, migratorio, etc.);
  • dimostrano particolare attenzione al sostegno alle fasi di transizione tra cicli scolastici/fasi di vita e tra servizi competenti (ad esempio da NPIA a servizi di salute mentale per adulti).
  • Le proposte dovranno pervenire attraverso la piattaforma Rol entro le ore 12 del 15 giugno 2026.
  • Istruttoria. Nell’ambito della valutazione delle proposte, i raggruppamenti territoriali proponenti potranno essere invitati a partecipare a incontri conoscitivi e di approfondimento delle proposte; tali incontri si terranno nel corso del mese di luglio 2026.
  • Esiti. Gli esiti dell’istruttoria e la conseguente assegnazione dei contributi saranno comunicati entro ottobre 2026.
  • Accompagnamento alla progettazione di dettaglio. Alla comunicazione dell’assegnazione del contributo seguirà una fase di definizione della progettazione operativa di dettaglio, con il supporto della Fondazione.
  • Implementazione. La fase di implementazione dei progetti è prevista da gennaio 2027 a dicembre 2028 (24 mesi).

Con lo scopo di supportare la Fondazione nei processi di attuazione del bando, con particolare riferimento all’attività di project management, accompagnamento alla progettazione e allo sviluppo delle iniziative, capacity building e monitoraggio dati, è contestualmente prevista una procedura selettiva aperta finalizzata alll’individuazione di esperti esterni.

Il Bando si rivolge a partenariati che devono obbligatoriamente includere almeno due Enti del Terzo Settore con esperienza radicata e dimostrabile nell’ambito della salute mentale e l’A.S.L. competente sul territorio di implementazione dell’iniziativa. Le attività oggetto della richiesta dovranno essere realizzate in Piemonte (a esclusione del territorio della Città di Torino) o Liguria e avere una durata di 24 mesi. Le attività dovranno essere avviate entro gennaio 2027 e concludersi entro il 31 dicembre 2028.

La richiesta dovrà essere relativa a un territorio specifico, individuato sulla base dell’esperienza, delle reti e della competenza territoriale proprie degli enti riuniti nel partenariato proponente. Ciò non esclude, tuttavia, che possa ricoprire il ruolo di partner anche un ente la cui esperienza e competenza siano relative a un territorio altro rispetto a quello interessato dall’intervento proposto, qualora tale ente apporti una specifica e documentata expertise utile alla realizzazione dell’iniziativa proposta.

Tutte le proposte dovranno necessariamente sviluppare le tre seguenti dimensioni di intervento:

1. Agency delle giovani generazioni – Offerta di strumenti, conoscenza e orientamento alle giovani generazioni sui temi della salute mentale, per rendere possibile partecipazione consapevole e competente, anche attraverso contributi ed elaborazione di proposte specifiche da parte di persone giovani, che orientino, nutrano e arricchiscano l’intervento proposto dal partenariato proponente.
2. Nuova cultura e narrazione sulla salute mentale. Progettazione e realizzazione di azioni volte alla costruzione e diffusione di una nuova cultura e narrazione della salute mentale, orientate allo sviluppo di un approccio collettivo e comunitario, che contrasti lo stigma, accolga e valorizzi la fragilità e le diversità, nella cornice di un dialogo intergenerazionale attento anche alle cause dei fenomeni e che veda la partecipazione in primis delle giovani generazioni.
3. Promozione della salute mentale, prevenzione e interventi personalizzati – Progettazione e realizzazione di azioni di promozione della salute mentale e prevenzione, che, tra l’altro, facilitino l’identificazione precoce del disagio e l’intervento tempestivo, attraverso:

  • la diffusione di una corretta informazione e orientamento (su risorse, servizi, modalità di richiesta di aiuto, etc…) tra le giovani generazioni e il rafforzamento delle competenze socio emotive,
  • la costruzione e il rafforzamento della sensibilità e delle competenze degli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, orientatori, istruttori sportivi, etc.), affinchè siano in grado di riconoscere, intercettare, orientare in modo pertinente situazioni di sofferenza o difficoltà,
  • la condivisione di approcci e processi tra diversi attori e livelli di intervento (scuola, servizi sociali, servizi educativi, NPIA, DSM, etc.), affinché agiscano con un’ottica di sistema,
  • l’offerta pertinente di diverse tipologie di supporti nella cornice di interventi personalizzati. I supporti offerti nella cornice degli interventi proposti potranno includere:
  • supporti educativi individualizzati,
  • supporti specialistici (clinici),
  • opportunità di vita sulle dimensioni significative per la persona in base ai suoi specifici desideri e bisogni, differenziati anche alla luce dell’età anagrafica (scuola, formazione, lavoro, abitare/supporto alla domiciliarità, socialità).

Gli interventi personalizzati potranno essere attivati a favore di persone adolescenti e giovani che sono state identificate dagli enti del partenariato, da altri servizi/enti invianti oppure con cui si entra in contatto attraverso attività di educativa di strada e/o in spazi non connotati frequentati da persone giovani.

Ogni partenariato proponente dovrà necessariamente prevedere interventi di sistema, finalizzati alla definizione e al rafforzamento di un approccio di filiera, e prendere in considerazione (con diversi livelli di intensità in base agli specifici bisogni del territorio) sia interventi rivolti agli adulti di riferimento sia interventi rivolti alle persone giovani.

Si precisa che, con riferimento alle attività di pomozione della salute e prevenzione che si concretizzano in incontri e laboratori con le persone giovani, verrà data priorità a percorsi rivolti a gruppi ristretti e che si sviluppino in un arco temporale congruo, con un numero di incontri che renda possibile scambio e confronto autentici.

Per approccio di filiera si intende la capacità di agire come sistema integrato di servizi e supporti offerti alle giovani generazioni nell’ambito della salute mentale, attraverso lo sviluppo di dispositivi di coordinamento e governance delle risorse, dei servizi e delle competenze sui diversi livelli di intervento e con il coinvolgimento di una pluralità di attori rilevanti: il presente Bando punta infatti a offrire opportunità, a enti e operatori, di elaborare letture condivise dei fenomeni, con l’obiettivo di costruire risposte articolate e sinergiche che valorizzino competenze ed energie complementari, diffondendo la capacità di identificazione degli episodi predittivi di disagio/disturbi, definendo modalità di accompagnamento concordate e sistematiche, attraverso un approccio che riconosca il malessere della popolazione giovane, evitando la medicalizzazione e patologizzazione di ogni forma di disagio, ma al contempo offrendo e attivando supporti pertinenti, attraverso il coinvolgimento di servizi territoriali, servizi specialistici e risorse del territorio.

Le proposte progettuali dovranno dimostrare di essere complementari e in sinergia con gli interventi e i servizi già esistenti, nonché con eventuali nuove significative iniziative in corso di progettazione, promossi dal sistema pubblico e dal privato sociale del territorio di riferimento, inclusi, in modo particolare, interventi promossi e sostenuti dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

La richiesta di contributo deve essere presentata seguendo la procedura online indicata nella sezione “Contributi” del sito www.compagniadisanpaolo.it, compilando l’anagrafica ente e la scheda iniziativa specifica per il “Bando per la promozione della salute mentale delle giovani generazioni”. La scadenza per la presentazione delle richieste è fissata alle ore 12:00 del 15 giugno 2026, termine entro il quale la pratica ROL deve risultare chiusa e inoltrata online. Alla richiesta dovranno essere allegati, pena inammissibilità della proposta, i documenti progettuali predisposti secondo i modelli che costituiscono gli allegati del presente Bando. La Fondazione si riserva di richiedere informazioni aggiuntive ai fini dell’istruttoria del progetto.

Allegati predisposti secondo i modelli messi a disposizione e scaricabili dalla sezione “Documenti” della ROL:

A1.a Partenariato;
A1.b Scheda capofila;
A1.c. Scheda ente partner (una per ciascun partner);
A2. Piano di lavoro e Piano economico;
A3. Documento di progetto;
A4. Composizione dell’equipe di progetto e CV del Project Manager.

Ore 12:00 del 15 giugno 2026.

Entro il mese di ottobre 2026, sul sito della Compagnia di San Paolo verrà reso pubblico l’elenco degli enti capofila e delle relative iniziative ammesse al contributo. L’assenza di citazione è da intendersi come comunicazione informativa di esito negativo da parte della Compagnia.

In seguito, ciascun ente capofila dei partenariati proponenti i progetti selezionati riceverà, attraverso il sistema Rol, una comunicazione riportante l’entità del contributo deliberato e le istruzioni necessarie per l’ottenimento dei fondi, comprese le modalità di rendicontazione del contributo (“lettera di delibera”).

Le richieste di informazioni e chiarimento rispetto al Bando dovranno essere indirizzate a salute.comune@compagniadisanpaolo.it.

Per domande tecniche sul percorso di compilazione on-line è possibile rivolgersi all’indirizzo email assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.

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