Scadenza: alle 12 del 2 maggio 2023.

SALUTE, EFFETTO COMUNESalute mentale, comunità, giovani generazioni di Fondazione Compagnia di San Paolo – La pandemia e il benessere delle giovani generazioni – Il Covid19, con le conseguenti misure di contenimento e il loro impatto sulle condizioni di vita, ha acceso i riflettori sulla salute mentale e il benessere delle persone adolescenti e giovani. I dati riferiti al periodo precedente la pandemia già delineavano una fotografia preoccupante delle condizioni di questa popolazione: secondo le stime riportate dal Tavolo sulla salute mentale istituito presso il Ministero della Salute, avevano un disturbo neuropsichiatrico 200 bambini/e e ragazze/i su 1000; di questi, meno di un terzo accedeva a un servizio territoriale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e, tra chi accedeva, solo la metà riusciva ad avere risposte terapeutiche e riabilitative appropriate, con estrema variabilità regionale. Secondo un rapporto Unicef (2021), già prima della pandemia, in Europa più del 16% di ragazzi e ragazze tra i 10 e i 19 anni conviveva con un disturbo mentale; in Italia si stimava che un totale di circa 956.000 ragazzi e ragazze fra i 10 e i 19 anni soffrisse di problemi legati alla salute mentale.

Su questa situazione si sono innestate la pandemia e le sue conseguenze, rendendo ulteriormente visibili o esacerbando fenomeni di malessere e disagio; alla crescente pressione esercitata sui servizi dall’aumento delle richieste di aiuto, si accompagna la preoccupazione rispetto a coloro che non chiedono aiuto o sono ostacolati da barriere all’accesso ai servizi di salute mentale. I primi dati disponibili sull’impatto della pandemia sulla salute mentale sembrano confermare che bambine/i e giovani abbiano risentito e possano risentire di tale impatto sul proprio benessere per molti anni a venire. Ad esempio, il Centro di ascolto e consulenza del servizio Telefono Azzurro ha riportato, nel 2020, un aumento del 46% di richieste di supporto psicologico per paure e tematiche depressive, condotte autolesive, ideazioni e tentativi di suicidio rispetto all’anno precedente, mentre l’Osservatorio epidemiologico del Ministero della salute ha segnalato un aumento del 30% dei disturbi del comportamento alimentare durante i mesi del lockdown. Come evidenziato dal rapporto BES Benessere Equo e Sostenibile 2021 dell’ISTAT, “due anni di pandemia hanno messo a dura prova il benessere psicologico della popolazione. In particolare, nel 2021 si osserva un peggioramento nelle condizioni di benessere mentale specialmente tra i ragazzi di 14-19 anni”. L’allarme è confermato da uno studio internazionale pubblicato a febbraio 2022, in base al quale la pandemia ha avuto un effetto sostanziale sulla salute mentale di bambini e adolescenti, e dalla SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza), che a fine 2021 ha registrato come durante i primi 9 mesi del 2021 il numero di ricoveri di bambini e adolescenti per disturbi psichiatrici avesse superato il totale del 2019.

“Non c’è salute senza salute mentale” – L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute mentale un diritto umano fondamentale e parte integrante della salute e del benessere di ciascuno: la salute mentale corrisponde infatti a quello stato di benessere che consente di realizzarsi a partire dalle proprie capacità, affrontare la vita di ogni giorno, lavorare in maniera produttiva e contribuire alla propria comunità. Poiché l’esordio del primo disturbo mentale emerge in un terzo degli individui che ne soffrono prima dei 14 anni, in quasi metà entro 18 anni e in quasi due terzi prima dei 25 anni, cruciale rilevanza rivestono l’intercettazione precoce del disagio e l’intervento tempestivo nei confronti di persone adolescenti e giovani. Sempre secondo l’OMS, i bambini e gli adolescenti con disturbo mentale dovrebbero ricevere interventi precoci – attraverso terapie psicosociali efficaci e altri interventi non farmacologici territoriali – evitando la medicalizzazione del disturbo e la sua istituzionalizzazione.”

La promozione e la protezione della salute mentale e del benessere costituiscono priorità di salute pubblica, come tali incluse anche nella cornice degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030, in particolare all’Obiettivo 3.4. “Ridurre la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e la cura e promuovere la salute mentale e il benessere”. L’attenzione viene posta non solo sulla risposta ai bisogni assistenziali di persone e famiglie che già stiano affrontando problemi di salute mentale, ma anche ai determinanti sociali ed economici della salute mentale. Come evidenziato dal Piano d’azione globale per la salute mentale 2013-2030, essa , al pari di altre componenti della salute, è condizionata da una gamma di fattori socioeconomici che devono essere affrontati attraverso strategie multidimensionali che includono promozione, prevenzione, trattamento e recovery nella cornice di un approccio articolato. Sempre il Piano d’azione globale per la salute mentale, adottato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2013 e aggiornato nel 2021, ha introdotto alcuni importanti elementi di novità nel dibattito globale sulla salute mentale, come, ad esempio, l’importanza attribuita a servizi, interventi e supporti che hanno base nella comunità, l’introduzione della nozione di recovery, nonché la rilevanza delle azioni di empowerment della società civile e delle persone “esperte per esperienza”, affinché sia garantita la loro partecipazione attiva nei processi decisionali. Lo stesso Piano d’azione globale per la salute mentale evidenzia l’importanza di sostenere la creazione e il rafforzamento di associazioni e organizzazioni di persone con disagio mentale, familiari e caregiver, nonché l’agevolazione del dialogo tra queste, gli operatori e le autorità governative preposte alla sanità, ai diritti umani, alla disabilità, all’istruzione, al lavoro, alla giustizia e alle politiche sociali. La reale partecipazione e l’effettivo protagonismo delle persone con esperienza di disagio mentale, delle loro famiglie e dei soggetti attivi nelle comunità locali sono centrali al fine di costruire congiuntamente e in forma integrata la risposta ai diversi bisogni, orientando gli interventi secondo il principio della sussidiarietà e finalizzandoli alla costruzione di un welfare di comunità e di prossimità.

La Fondazione Compagnia di San Paolo, coerentemente con il quadro di contesto delineato, individua quali linee della propria azione nell’ambito della salute mentale:

la promozione della salute mentale e la sensibilizzazione delle persone e delle istituzioni sulla sua importanza per il benessere e la salute dell’individuo e delle comunità;
il focus sulla comunità e quindi sull’importanza delle reti di supporto e dei percorsi di autonomia e inclusione, in coerenza con l’approccio recovery;
la prevenzione e la promozione del benessere e della salute mentale dei giovani, con specifica attenzione alle diseguaglianze nell’accesso a servizi e opportunità, con l’obiettivo di individuare e superare le situazioni di marginalità, esclusione, isolamento, solitudine e disagio tra la popolazione giovanile.

Con il presente bando, la Fondazione intende sollecitare proposte che interessino il territorio del Piemonte. Sulla base degli esiti degli interventi che verranno sostenuti, la Compagnia di San Paolo potrà decidere, in futuro, di lanciare una iniziativa similare al fine di sostenere interventi da realizzare in Liguria.
Finalità generali e obiettivi specifici del bando

Il Bando si inserisce nelle Linee programmatiche 2023 della Fondazione Compagnia di San Paolo, nelle quali si ribadisce l’impegno nella promozione della salute mentale e nell’azione di sensibilizzazione sulla sua importanza per il benessere e la salute dell’individuo e delle comunità. Inoltre, il bando è tra le iniziative con le quali la Compagnia intende contribuire a consolidare il ruolo e l’efficacia di comunità, reti e sistemi di collaborazione territoriale e di prossimità, quali dispositivi che affrontano emergenze e forme di esclusione, diseguaglianza e povertà e, altresì, quali strumenti di attivazione e coesione sociale, nonché di contrasto alla segregazione socio-spaziale. Il Bando fa riferimento agli SDGs che orientano prevalentemente l’azione delle Missioni Diventare Comunità e Promuovere il Benessere della Compagnia.

La salute mentale di comunità è al centro del dispositivo di questo Bando, che intende contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone adolescenti e giovani con esperienza di disagio mentale o a rischio di sperimentare disagio mentale, dei loro familiari e caregiver, nonché al contrasto allo stigma associato al disagio mentale.

In particolare, il Bando si pone i seguenti obiettivi specifici:

Migliorare la qualità di vita di persone adolescenti e giovani con esperienza di disagio mentale o a rischio di sperimentare disagio mentale;
Sostenere sistemi territoriali – che vedano il coinvolgimento di soggetti pubblici, terzo settore e società civile – nell’elaborazione e implementazione di risposte alle problematiche di salute mentale della popolazione giovane e nella realizzazione di pratiche inclusive che presuppongano la co-progettazione del progetto di vita con la persona interessata e la sua famiglia;
Promuovere lo sviluppo e la diffusione – tra istituzioni, operatori, cittadini – di una nuova cultura sulla salute mentale, che sconfigga lo stigma associato al disagio mentale e incentivi un approccio comunitario al tema, anche attraverso la valorizzazione del ruolo delle associazioni di utenti dei servizi di salute mentale e loro familiari e della società civile nella costruzione di un nuovo paradigma;
Promuovere un approccio preventivo, con particolare attenzione ai fenomeni di disagio che maggiormente interessano la popolazione giovane, anche attraverso il rafforzamento della capacità di intercettazione precoce e tempestiva del disagio.

Destinatari finali dei progetti sostenuti attraverso il presente bando saranno:

persone adolescenti e giovani con esperienza di disagio mentale o a rischio di sperimentare disagio mentale, con priorità per persone nella fascia di età 12-25, in particolare se a rischio di esclusione o di istituzionalizzazione; loro familiari e caregiver;
cittadine, cittadini e comunità locali del territorio individuato per la realizzazione dell’intervento proposto.

Soggetti Ammissibili

Come da Statuto e da Regolamento vigenti della Compagnia di San Paolo, non potranno ricevere contributi le persone fisiche, gli enti con finalità di lucro e le imprese (ad eccezione delle imprese e cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente, oltreché delle cooperative operanti nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero). Per un approfondimento sui requisiti soggettivi e oggettivi indispensabili per la presentazione della richiesta di contributo si rimanda a quanto previsto nello Statuto, nel Regolamento per le Attività Istituzionali e nelle Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali della Compagnia di San Paolo.

Iniziative ammissibili
Il Bando si rivolge a partenariati.
Le attività oggetto della richiesta dovranno essere realizzate in Piemonte e avere una durata di 24 mesi. Le
attività dovranno essere avviate entro il 30 settembre 2023 e concludersi entro il 30 settembre 2025.

La richiesta dovrà essere relativa a un territorio specifico, individuato sulla base dell’esperienza, delle reti e della competenza territoriale proprie degli enti riuniti nel partenariato proponente. Ciò non esclude, tuttavia, che possa ricoprire il ruolo di partner anche un ente la cui esperienza e competenza siano relative a un territorio altro rispetto a quello interessato dall’intervento proposto, qualora tale ente apporti una specifica e documentata expertise utile alla realizzazione dell’iniziativa proposta.

Per territorio si intende l’area territoriale di un Distretto Sanitario in cui opera un Centro di Salute Mentale (o più Centri di Salute Mentale comunque afferenti al medesimo distretto).

Il Bando si rivolge a partenariati.
Le attività oggetto della richiesta dovranno essere realizzate in Piemonte e avere una durata di 24 mesi. Le
attività dovranno essere avviate entro il 30 settembre 2023 e concludersi entro il 30 settembre 2025.

La richiesta dovrà essere relativa a un territorio specifico, individuato sulla base dell’esperienza, delle reti e della competenza territoriale proprie degli enti riuniti nel partenariato proponente. Ciò non esclude, tuttavia, che possa ricoprire il ruolo di partner anche un ente la cui esperienza e competenza siano relative a un territorio altro rispetto a quello interessato dall’intervento proposto, qualora tale ente apporti una specifica e documentata expertise utile alla realizzazione dell’iniziativa proposta.

Per territorio si intende l’area territoriale di un Distretto Sanitario in cui opera un Centro di Salute Mentale (o più Centri di Salute Mentale comunque afferenti al medesimo distretto).

Modalità di presentazione delle domande

La richiesta di contributo deve essere presentata seguendo la procedura online indicata nella sezione “Contributi” del sito www.compagniadisanpaolo.it, compilando l’anagrafica ente e la scheda iniziativa specifica per il Bando “Salute, effetto comune”. La scadenza per la presentazione delle richieste è fissata alle ore 12:00 del 2 maggio 2023, termine entro il quale la pratica ROL deve risultare chiusa e inoltrata online. Alla richiesta dovranno essere allegati, pena inammissibilità della proposta, i documenti progettuali predisposti secondo i modelli che costituiscono gli allegati del presente Bando. La Fondazione si riserva di richiedere informazioni aggiuntive ai fini dell’istruttoria del progetto.

Documenti necessari

Allegati predisposti secondo i modelli messi a disposizione e scaricabili dalla sezione “Documenti” della ROL:

A1.a Partenariato;
A1.b Scheda capofila;
A1.c. Scheda ente partner (una per ciascun partner);
A2. Piano di lavoro e Piano economico;
A3. Documento di progetto;
A4. Composizione dell’equipe di progetto e CV del Project Manager.

Solo nel caso di proposte collegate e/o presentate da enti proponenti già sostenuti dalla precedente edizione del Bando “Salute, effetto comune”, è i

Scadenza di presentazione delle domande

Ore 12:00 del 2 maggio 2023.

Esiti

Le candidature saranno selezionate da una Commissione costituita e nominata dalla Fondazione.

Entro il mese di luglio 2023, sul sito della Compagnia di San Paolo verrà reso pubblico l’elenco degli enti capofila e delle relative iniziative ammesse al contributo. L’assenza di citazione è da intendersi come comunicazione informativa di esito negativo da parte della Compagnia.

In seguito, ciascun ente capofila dei partenariati proponenti i progetti selezionati riceverà, attraverso il sistema Rol, una comunicazione riportante l’entità del contributo deliberato e le istruzioni necessarie per l’ottenimento dei fondi, comprese le modalità di rendicontazione del contributo (“lettera di delibera”).
Info di contatto

Le richieste di informazioni e chiarimento rispetto al Bando dovranno essere indirizzate a salute.comune@compagniadisanpaolo.it.

Per domande tecniche sul percorso di compilazione on-line è possibile rivolgersi all’indirizzo email assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.

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