

L’aula magna si è trasformata per un giorno in un laboratorio di cittadinanza attiva. Gli studenti del terzo anno del Liceo delle Scienze Umane (curvatura sportiva) di Cuneo hanno partecipato a un incontro dinamico volto a esplorare il mondo del Terzo Settore, guidati dagli operatori del CSV (Centro Servizi per il Volontariato) di Cuneo.
L’obiettivo? Dimostrare che il volontariato non è un “compito extra”, ma una dimensione naturale della crescita personale.
Mettersi in gioco per gli altri
Attraverso attività interattive e dinamiche di gruppo, i ragazzi hanno abbandonato per un attimo i banchi per “mettersi in gioco” nel vero senso della parola. Non si è parlato solo di teoria o di strutture burocratiche: si è raccontato il volontariato attraverso la voce di chi lo vive, analizzando i vari ambiti d’intervento presenti sul territorio cuneese — dal supporto sociale alla tutela ambientale, dall’assistenza sanitaria all’animazione culturale.
Il volontariato non cerca eroi
Uno dei messaggi più forti emersi durante la mattinata è la normalizzazione del dono. Troppo spesso l’impegno sociale viene visto come qualcosa riservato a persone fuori dal comune. L’incontro ha invece mostrato che:
- Esiste un posto per ogni talento e per ogni disponibilità di tempo.
- Non serve essere “eroi” o possedere capacità straordinarie per fare la differenza.
- Il segreto è la costanza dei piccoli gesti, la stessa che questi studenti applicano quotidianamente nello sport.





























