Il progetto “Oltre le mura” si è configurato come un percorso di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), finalizzato a scardinare i pregiudizi radicati sul sistema detentivo. Hanno partecipato quattro classi 4° del Liceo delle Scienze Umane di Cuneo. Attraverso un approccio multidisciplinare, gli studenti sono stati guidati a guardare oltre il perimetro fisico del carcere, esplorandone la complessa funzione rieducativa e la profonda dimensione umana.

 

Il percorso si è articolato lungo tre direttrici fondamentali:

  • Abbattimento del pregiudizio: Un’analisi critica dello stigma sociale che colpisce il detenuto, promuovendo il passaggio da una visione puramente punitiva a una prospettiva di reinserimento.
  • Conoscenza strutturale e professionale: L’esplorazione delle diverse tipologie di istituti (CC, CR, IPM) e il confronto diretto con figure professionali (educatori, agenti di Polizia Penitenziaria, magistrati di sorveglianza) per comprenderne ruoli, responsabilità e sfide quotidiane.
  • La relazione come cura: Una riflessione sul valore del legame umano come principale strumento educativo e motore di cambiamento nel trattamento penitenziario.

 

Metodologia e attività esperienziali

Il coinvolgimento di quattro classi del Liceo delle Scienze Umane di Cuneo ha seguito un modello di apprendimento esperienziale e peer-to-peer. Divisi in piccoli gruppi, gli studenti hanno condotto ricerche mirate, diventando protagonisti attivi della propria formazione.

 

Ci sono stati due mementi laboratoriali:

  • La dimensione emotiva e l’arte: La visione del film “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani ha permesso di riflettere sul teatro come strumento di espressione e riscatto.
  • L’empatia applicata: L’attività “Mettiti nei miei panni” ha offerto agli studenti l’opportunità di immedesimarsi nelle diverse figure che abitano la realtà carceraria (detenuti, familiari, agenti), permettendo loro di toccare con mano la complessità dei vissuti emotivi coinvolti.

 

L’evento conclusivo

A coronamento del progetto, gli studenti si sono fatti promotori di un convegno d’istituto. Durante l’evento, hanno condiviso con i relatori e la comunità scolastica i molteplici sguardi che attraversano il carcere: da quello professionale e del volontariato a quello ludico-espressivo, fino alle sfide concrete del reinserimento sociale.

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